Bassetti: ora siamo in piena ondata Omicron, ma in primavera arriveremo all’immunità di gregge

sabato 8 Gennaio 20:52 - di Redazione
Bassetti Omicron

Ospite di Buongiorno Benessere su Raiuno, Matteo Bassetti prova a stilare un bilancio sulla Omicron stilando  un confronto tra la nostra situazione epidemiologica e quello che sta accadendo in altri Paesi: Gran Bretagna in testa a tutti. E in rapida sintesi sostiene: «Chi ha visto prima di noi la variante Omicron di Sars-CoV-2 crescere in maniera importante, come l’Inghilterra, oggi si trova ad avere il 98% della popolazione generale che è in qualche modo protetta dal virus. O perché ha fatto la vaccinazione. Oppure perché è venuta in contatto col virus. Insomma, si trova in qualche modo protetta almeno dalle forme più impegnative». Concludendo: «Diciamo che gli inglesi hanno raggiunto l’immunità di gregge: quella superiore al 95%». Aggiungendo in calce: «La stessa a cui speriamo di arrivare presto anche noi».

Bassetti, «Omicron nelle ultime 2 settimane ha aumentato in maniera impressionante i contagi»

Un traguardo, quello dell’immunità di gregge, diventato quasi un miraggio. Un obiettivo che sembra allontanarsi all’apparire di una nuova variante del Sars Cov-2, ma che le parole di Bassetti sembrano avvicinare e ridimensionare alla nostra portata. Tanto che, a stretto giro dalle dichiarazioni riportate in apertura, il direttore della Clinica di Malattie infettive all’Ospedale San Martino di Genova, aggiunge anche: «La situazione in Italia è di un aumento impressionante dei contagi. Soprattutto nelle ultime due settimane», ha proseguito Bassetti.

Bassetti su Omicron: il confronto tra Gran Bretagna e Italia

Ma, spiega anche l’esperto, questo aumento esponenziale era in qualche modo «atteso, perché è un po’ quello che è avvenuto con la predominanza della variante Omicron anche in altri Paesi. Crescono molto i dati sulle infezioni, anche perché sono cresciuti forse troppo i tamponi eseguiti. Tante volte fatti anche in maniera inappropriata. La pressione sugli ospedali sta crescendo, e anche se non in maniera esponenziale come cresce il numero di persone contagiate, siamo comunque di fronte a una situazione molto impegnativa».

«Ma tra contagi e vaccini a primavera dovremmo raggiungere l’immunità di gregge»

Ma allora, la domanda sorge spontanea: gli italiani quando raggiungeranno l’immunità di gregge? «Se continuiamo a crescere con ritmi di 200-250mila contagi – replica Bassetti –. Che indicano un numero almeno 2-3 volte più alto, (perché non dimentichiamoci che il tampone rapido ha un numero importante di falsi negativi), vuol dire che verosimilmente nella prossima primavera noi avremo oltre il 95% degli italiani che tra vaccinazioni e infezione naturale avranno raggiunto l’immunità. Quindi – ha poi concluso il virologo ligure – è probabile che dovremo ancora assistere a questa ondata, purtroppo. E poi io mi auguro che avremo l’immunità di gregge che ci proteggerà almeno dalle forme più gravi. Penso, quindi, che con la primavera dovremmo iniziare a vedere quella luce che speriamo di vedere».

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