Addio a Thierry Mugler, lo stilista visionario che vestì Madonna e David Bowie

24 Gen 2022 16:49 - di Natalia Delfino
thierry mugler

È morto improvvisamente, ieri, all’età di 73 anni lo stilista Thierry Mugler. Il suo nome ha segnato la moda francese e internazionale soprattutto negli anni ’80, con uno stile personalissimo e innovativo, che trasformava le donne in creature fantastiche, quasi aliene. Celebri soprattutto i suoi corsetti, amatissimi da star come Madonna, che spesso li ha sfoggiati durante i suoi concerti, Lady GagaBeyoncé. Anche David Bowie è stato tra le star che ha vestito. Ma il nome di Mugler è legato anche ad abiti resi iconici dal cinema, come il tubino nero indossato da Demi Moore in Proposta indecente. Mugler, che ha disegnato costumi per il teatro e per il Cirque du Soleil, è stato anche un innovatore sulle passerelle, trasformate in veri e propri show: fu lui, per esempio, il primo a far sfilare una cantante, Diana Ross, nel 1991.

Thierry Mugler morto per «cause naturali»

L’annuncio della morte è arrivato via social, dal suo agente Jean-Baptiste Rougeot, che ha parlato di «cause naturali». «Siamo devastati nell’annunciare la morte del signor Manfred Thierry Mugler domenica 23 gennaio 2022», si legge in un post sugli account ufficiali dello stilista. Mugler è morto a Parigi, dove viveva. Nato a Stasburgo il 21 dicembre 1948, vi si era trasferito nel 1970, lavorando come vetrinista e disegnando abiti nel tempo libero. Realizzò la sua prima linea di abbigliamento Café de Paris nel 1973 e due anni dopo creò il proprio brand. Diventò famoso per il suo stile ispirato dalla storia, dalle automobili americane degli anni ’70, dai film noir e persino dal mondo degli insetti.

«Con gli abiti volevo creare un mondo che fosse tutto mio»

I suoi corsetti super sexy sono stati amati da molte star e hanno fatto di lui un maestro del Fashion Fetish Fantasy, come recita il titolo di un suo libro fotografico del 1998. Fra le sue creazioni più note si ricordano il corsetto a forma di manubrio di motocicletta o gli abiti fatti di gomma, finta pelliccia, metallo, perle e piume. «Ho iniziato a creare abiti perché non accettavo il mondo che mi circondava, volevo crearne uno che fosse tutto mio», raccontava lo stilista, di recente celebrato nella retrospettiva “Couturissime!” al Musée des Arts Décoratifs.

Dalla moda ai profumi: il successo planetario di “Angel”

Nel 1992 Mugler ha diretto il video musicale di George Michael Too Funky, in cui viene mostrata una sfilata dello stilista. Nel 1995 ha disegnato l’abito da sposa di Susanne Bartsch. Nel 1997 Mugler comincia a produrre anche profumi con l’azienda di cosmetici francese Clarins e dal 2003 abbandonerà il settore dell’abbigliamento per dedicarsi esclusivamente alle fragranze, segnando successi straordinari anche in quel settore: i suoi “Angel” e “Alien” sono diventati due dei profumi più venduti al mondo. La linea Thierry Mugler Couture, invece, si è focalizzata in capi di pelletteria, occhiali da sole e gioielleria.

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