Trapani, sequestrati beni per 500mila euro a uno spacciatore: una villetta, una pizzeria e una pescheria

sabato 4 Dicembre 11:56 - di Milena Desanctis
trapani

Beni per un valore di 500mila euro sono stati sequestrati a un uomo di 38 anni di Marsala, centro della provincia di Trapani. Il provvedimento è stato emesso dalla Sezione Misure di prevenzione del tribunale di Trapani ed eseguito dagli agenti della Divisione polizia Anticrimine. Nei confronti dell’uomo e di suo fratello di 36 anni era stata inoltrata anche una richiesta di misura cautelare personale. I due sono stati più volte denunciati o arrestati per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, riportando diverse condanne.

Trapani, sequestrati beni per 500mila euro

Il destinatario del provvedimento di sequestro, insieme ad alcuni suoi familiari, già da minorenne, si era inserito in un circuito malavitoso costituito da soggetti tutti orbitanti nell’ambiente dello spaccio e traffico di sostanze stupefacenti. L’uomo, in particolare, è stato indicato come fornitore di cocaina, diretta alla rivendita, all’interno di una più vasta associazione operante nel territorio di Marsala e dedita all’acquisto e cessione di ogni tipo di stupefacenti, tra cui anche l’eroina.

Trapani, legato alla malavita calabrese

L’uomo, coinvolto in diversi procedimenti penali, sarebbe anche legato alla malavita calabrese da cui acquistava la droga, attività che gli avrebbe permesso di costruire un discreto patrimonio immobiliare e finanziario.  Il sequestro preventivo riguarda una villetta a Marsala; una dependance costruita abusivamente ed attigua alla villetta; un appartamento sempre a Marsala; una pizzeria; una pescheria; due auto; cinque conti correnti e otto rapporti bancari/postali.

Cocaina e hashish da Sudamerica e Nordafrica

Altro caso. Scoperta un’associazione di trafficanti di droga attiva tra l’Albania e la Toscana, composta da cittadini italiani e albanesi, in grado di approvvigionarsi di ingenti quantitativi di cocaina e hashish provenienti rispettivamente dal Sudamerica e dal Nordafrica. È emerso dalle indagini eseguite dal Gico della Guardia di Finanza di Napoli e coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli. E scattate a seguito dei sequestri di oltre 17 tonnellate di hashish e anfetamine eseguiti nel porto di Salerno nel giugno 2020.

Per continuare a leggere l'articolo sostienici oppure accedi