È morto di Covid l’ex senatore M5s Bartolomeo Pepe: aveva definito il virus una “ridicola isteria”

giovedì 23 Dicembre 15:16 - di Luisa Perri
Bartolomeo Pepe morto

Bartolomeo Pepe, ex senatore M5s è morto oggi pomeriggio all’ospedale Cotugno di Napoli: l’ex parlamentare grillino aveva 59 anni e aveva sviluppato una polmonite bilaterale provocata dal Covid, che lo aveva portato al ricovero in condizioni disperate.

In passato Bartolomeo Pepe aveva espresso opinioni che lo avevano schierato tra le file dei cosiddetti No-Vax. Su Facebook aveva scritto che i timori dei cittadini erano nient’altro che una ridicola isteria. Eletto nel 2013 tra le fila del Movimento Cinque Stelle, Pepe si è presentato al Pronto Soccorso dell’ospedale partenopeo nella giornata di sabato 18 dicembre 2021. Arrivato in ospedale con propri mezzi accusando un’insufficienza respiratoria, i medici gli avevano constatato una bassa ossigenazione confermata anche da un’analisi del sangue arterioso e venoso.

Chi era Bartolomeo Pepe: il senatore No vax che negava il Covid

L’anestesista di turno lo ha dunque inizialmente sottoposto a ventilazione non invasiva e poi con casco ad alti flussi. Non essendo però le sue condizioni migliorate, Pepe è stato sedato e intubato ed è costantemente monitorato dal personale. 59 anni e non vaccinato contro il Covid, attualmente sottoposto a manovre di prono supinazione, cortisone, immunoglobuline e antivirali. La prognosi rimane riservata. Antonio Corcione, primario della rianimazione, aveva definito Pepe «in una situazione molto critica». Pochi minuti fa la notizia del decesso.

Noto per le sue posizioni complottiste contro i vaccini, Pepe che era passato dal M5s al gruppo misto, nel settembre 2016 aveva organizzato, presso la sala Convegni di piazza Capranica, la proiezione del documentario Vaxxed di Andrew Wakefield incentrato sulla presunta correlazione tra vaccini e autismo. Dopo le proteste, la proiezione era saltata. Durante la sua carriera politica, il senatore ex pentastellato si era fatto anche promotore di battaglie ambientaliste per la difesa del territorio di Napoli nord dall’inquinamento conseguente allo smaltimento illecito dei rifiuti e per i roghi tossici della Terra dei Fuochi.

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