Medjugorje tra misteri e servizi segreti. David Murgia svela perché è «una partita pericolosa»

giovedì 30 Dicembre 12:23 - di Gianluca Corrente
Medjugorje

Ancora oggi i servizi segreti “controllano” Medjugorje, la piccola cittadina della Bosnia Erzegovina. Il fenomeno delle presunte apparizioni mariane continua ad appassionare e a dividere da quarant’anni . David Murgia, giornalista di TvDuemila, ha pubblicato “Processo a Medjugorje” (Rubbettino editore). Il volume contiene tutti i verbali segreti, anche inediti, prodotti dalla Commissione pontificia guidata dal cardinale Camillo Ruini. Documenti riservati, interrogatori, veline, dossier dei servizi segreti. E sopralluoghi, perizie mediche, audiocassette ritrovate. In sostanza, tutto quello che non si sapeva sull’unico processo mai celebrato in Vaticano per capire se quello che accade nella piccola cittadina della Bosnia Erzegovina sia un autentico evento soprannaturale o una colossale montatura.

Su Medjugorje si gioca una partita pericolosa

«Un fenomeno, quello di Medjugorje», scrive David Murgia, «che rischia di travolgere la Chiesa Cattolica. E su cui si gioca una partita pericolosa: quella di uno scisma. Si tratta di documenti importantissimi e unici prodotti di fronte alla massima autorità ecclesiastica. Ma soprattutto sono la prova documentale di un nuovo modo di affrontare – per la Chiesa cattolica – fenomeni come questi. Con l’ausilio anche di esperti in psicologia e in altre discipline».

Un libro per aiutare chi cerca la verità

Nel volume «ci sono alcuni estratti totalmente inediti e per certi versi sconvolgenti. Potrebbero aiutare meglio i fedeli (come accaduto con il sottoscritto) che cercano la verità». Questo vale sia per «quelli che credono sia per quelli che non credono a Medjugorje. Proprio per evitare inutili polemiche e qualche caccia alle streghe ho deciso di togliere tutti i riferimenti personali presenti. Non ci interessa puntare l’indice contro nessuno».

La Commissione Ruini e le parole di Bergoglio

Si ricorda che la Commissione Ruini istituita nel 2010 da Benedetto XVI ha raccolto 13  voti favorevoli al riconoscimento della soprannaturalità delle prime 7 apparizioni di Medjugorje. Un voto contrario e un voto sospensivo. La maggioranza di voti sospensivi e molti dubbi sulla continuazione del fenomeno delle apparizioni dalla fine del 1981 ad oggi. Un documento al quale ha fatto riferimento anche Papa Francesco sul volo di ritorno da Fatima, rivelando la distinzione tra le primissime apparizioni e il fenomeno successivo. «Una commissione di bravi teologi, vescovi, cardinali», ha detto. «Bravi, bravi, bravi. Il rapporto-Ruini è molto, molto buono».

Medjugorje, un giallo che continua

Nel volume, David Murgia pubblica le parole di un membro della Commissione. «Immaginate lo scandalo senza precedenti che nella Chiesa si verrebbe ad avere se il fenomeno Medjugorje risultasse falso, artificiale, infondato. Avrebbe ingannato una moltitudine di persone». E ancora: «La questione dei famosi segreti di Medjugorje è pericolosissima. Il rischio è che i segreti diventino la prova delle apparizioni. Il giallo e destinato a continuare».

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