Magalli perde la causa con Adriana Volpe: «Prima che lei inondi il web, vi racconto com’è andata»

venerdì 17 Dicembre 12:11 - di Agnese Russo
magalli adriana volpe

Una nuova puntata si aggiunge all’ormai annosa diatriba tra Giancarlo Magalli e Adriana Volpe: il tribunale di Milano ha condannato il conduttore per diffamazione aggravata nei confronti della collega. A confermare la notizia è stato lo stesso Magalli, con un post su Facebook, non esente da una certa pungente ironia. «Dato che tra 5…4…3…2…1 la Volpe inonderà il web di comunicati stampa riguardanti la mia condanna esemplare per un’intervista in cui io parlavo del Me Too e non la nominavo affatto, volevo anticiparla», ha scritto.

«Il giudice mi ha dato una multa»

Magalli quindi ha specificato «che il giudice mi ha dato una multa (che non devo nemmeno pagare), una provvisionale (che non devo pagare) e le spese legali (che pagherò)». «Questo – ha ironizzato – prima che dica che sono stato condannato all’ergastolo o a 10 milioni di risarcimento». La vicenda riguarda un’intervista del 22 novembre 2017, che Magalli rilasciò al settimanale Chi nella quale il conduttore parlò, tra le altre cose, del caso Weinstein, del movimento MeToo e del caso Brizzi. La Volpe in seguito all’intervista querelò il conduttore ritenendo che alcune allusioni e riferimenti, seppur non espliciti, la riguardassero direttamente e fossero riferiti a lei e alla sua carriera.

La frecciatina di Magalli ad Adriana Volpe

«Per inciso – ha aggiunto ancora Magalli nel suo post – nella causa eravamo imputati io, il giornalista che mi aveva fatto l’intervista e aveva cercato di farmi parlare della Volpe (assolto) e il direttore responsabile del giornale che l’aveva pubblicata. Per lui la querela è stata ritirata. E di chi parliamo? Ma di Alfonso Signorini, che casualmente è quello con cui da allora Adriana lavora. «Coincidenze, eh…», ha concluso Magalli, che ha fatto sapere di aspettare le motivazioni per valutare l’opposizione alla condanna.

 

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