Letta ribadisce il no a Berlusconi: nessun presidente è stato mai un leader politico, non è un caso

mercoledì 15 Dicembre 11:12 - di Redazione

“Rivedendo i 12 profili dei presidenti della Repubblica viene fuori che non c’è mai stato nessun leader capo politico, figure più istituzionali piuttosto che capi politici. Se è avvenuto così per 70 anni di storia repubblicana non è un caso”. Lo ha detto Enrico Letta alla presentazione on line del libro sul Quirinale di Alberto Orioli.

“La figura disegnata dai costituenti richiede una personalità di spiccato senso delle istituzioni, gran parte dei presidenti erano stati presidenti di uno dei rami del Parlamento, Mattarella era stato giudice costituzionale, persone con incarichi istituzionali super partes -ha spiegato il segretario del Pd-. E’ importantissimo da mettere a riferimento, perché questo già disegna il profilo fondamentale della scelta della o del presidente che faremo”.

Con queste parole Enrico Letta ribadisce il punto di vista del Pd e della sinistra: Silvio Berlusconi, che è un leader e fondatore di partito, è figura da escludere per la successione a Mattarella. Un’osservazione che fa il paio con quanto sempre Letta aveva già detto ieri: “Giovanni Leone fu eletto con 505 voti, i voti di una parte sola e non di tutti. E quello fu un vulnus istituzionale”. E 505 voti è anche la quota che Silvio Berlusconi ha in mente di raggiungere per essere eletto al quarto scrutinio.

Della candidatura di Berlusconi ha parlato anche Giorgia Meloni in un’intervista al Corriere. “Berlusconi candidato unico del centrodestra? Beh, questo dipende dalle convergenze possibili, non solo da noi. È un’ipotesi che prendiamo in seria considerazione, ma poi ci sono i numeri e le disponibilità: non abbiamo da soli i numeri per eleggere un capo dello Stato di centrodestra e quindi bisognerà cercare le strade”.

“Sia chiaro però che il centrodestra in questa fase può e deve contare. Cioè noi abbiamo, numeri alla mano, una grande occasione e non possiamo perderla – sottolinea – . Nessuno pensi di poter eleggere oggi un capo dello Stato senza di noi, ma dobbiamo anche dimostrare di essere molto compatti”.

Poi sull’ipotesi Draghi aggiunge: “È chiaro che nell’attuale contesto sia una figura italiana autorevole, vista anche l’uscita di scena di Angela Merkel: potrebbe riequilibrare i rapporti di forza dopo lo strapotere franco-tedesco”. “L’Italia può difendere e rafforzare il suo peso in Europa. Mario Draghi giocherebbe questo ruolo oppure no? – si chiede – Non ho gli elementi per una risposta e credo che prima di tutto bisogna chiedere a Draghi che cosa intenda fare”.

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