Due indagati per la morte di Luca Piscopo: il 15enne napoletano è deceduto dopo aver mangiato sushi

martedì 14 Dicembre 15:58 - di Carlo Marini
Luca Piscopo

Sulla morte di Luca Piscopo, il quindicenne napoletano morto il 2 dicembre scorso, ci sono due indagati per omicidio colposo. Il medico curante del ragazzo e un cittadino cinese titolare del ristorante del Vomero dove lo studente di Soccavo era andato a pranzo, prima del malore che l’ha condotto alla morte.

Luca Piscopo si è sentito male, assieme a tre amiche, subito dopo il pranzo

L’inchiesta è condotta dai pm Federica D’Amodio e Luigi Landolfi. I familiari del quindicenne sono assistiti dall’avvocata Marianna Borrelli, che ha detto a Repubblica: «Nessuna indagine potrà restituire Luca ai suoi cari, i genitori però chiedono di sapere come sia potuto accadere che un ragazzo sanissimo, che non aveva mai sofferto di alcuna patologia, sia morto a soli 15 anni». Ecco la ricostruzione dei fatti, secondo l’edizione napoletana del quotidiano. Luca Piscopo, assieme a tre amiche, il 23 novembre aveva pranzato in un ristorante cinese del Vomero. Con la formula a prezzo fisso (14,99 euro) aveva pranzato mangiando anche del pesce crudo, come sushi. Subito dopo il pranzo, tutti e quattro, avevano accusato i sintomi caratteristici di un’intossicazione alimentare, in almeno un caso poi diagnosticata come provocata dal batterio della salmonella.

Il ristorante cinese resta regolarmente aperto

Il ristorante cinese risulta tuttora regolarmente aperto dato che, in questo momento delle indagini, gli inquirenti non hanno trovato prove del nesso tra la morte di Luca e il pranzo. Si attendono gli esiti dell’autopsia, eseguita nei giorni scorsi dal medico legale Alfonso Maiellaro e dall’anatomopatologo Oscar Nappi e i test dell’infettivologa Tiziana Ascione. Gli esperti devono accertare se il ragazzo avesse eventuali problemi di salute non diagnosticati. Il 23 novembre, Luca Piscopo, poche ore dopo il pranzo si era sentito male, con febbre alta, diarrea e vomito. Dopo i primi sintomi, il medico aveva prescritto un antipiretico per la febbre e fermenti lattici per i disturbi intestinali, poi aveva aggiunto un antibiotico. Trascorsa una settimana, la febbre era finalmente scesa e la situazione sembrava in lento miglioramento. Invece, il 2 dicembre scorso, Luca si è spento, lasciando i familiari sconvolti e increduli.

Tifosissimo del Napoli, Luca studiava al liceo Pansini di Soccavo. I funerali sono stati celebrati sabato scorso alla presenza di numerose persone tra amici, parenti e conoscenti. Anche la tifoseria partenopea ha voluto ricordare il suo giovane tifoso, in occasione del recente match di Serie A tra Napoli e Atalanta, esponendo allo stadio uno striscione con la scritta: “Ciao, piccolo Luca”.

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