Caos tamponi, la denuncia di Zangrillo: “Fanno terrorismo per regalare soldi alle farmacie”

domenica 26 Dicembre 19:27 - di Leo Malaspina

Il giorno di Santo Stefano è stato come quello di Natale e della vigilia, ovvero all’insegna delle file per i tamponi rapidi, con caos e dispendio di soldi per tutti, nel silenzio del governo. Anche oggi migliaia di italiani si sono sottoposti alla trafila per tranquillizzarsi rispetto alle riunioni familiari mentre nel mondo oltre seimila voli venivano cancellati e migliaia di collegamenti si realizzavano in ritardo a causa del personale di volo in quarantena. In Italia, Milano, con la Lombardia regione leader nel triste primato della diffusione del contagio, ha visto fin dalla prima mattinata le farmacie prese d’assalto, così come in tutte le altri città.

File per i tamponi, la denuncia del professor Zangrillo

Qualcuno, come il professor Alberto Zangrillo, osservando una coda per il tampone Covid davanti ad una farmacia è sbottato. “Santo Stefano, ore 10 a Milano. 200 metri di coda per alimentare le casse delle farmacie, il terrorismo giornalistico e certificare la morte del Paese”, ha scritto il primario del reparto Anestesia e rianimazione del San Raffaele di Milano. Nei giorni di festa, la richiesta di tamponi nella farmacie – non solo in Lombardia – si è impennata. Ore di coda per eseguire un test rapido prima di riunirsi con familiari e amici. Zangrillo ha così stigmatizzato la scena, con un tweet che si inserisce in un ‘filone’ con altri messaggi.

“Quando il Paese sarà irrimediabilmente distrutto ne chiederemo ragione agli ‘scienziati’ e ai ‘giornalisti innamorati del covid 19′”, scriveva il primario qualche giorno fa. Le file per il tampone erano state al centro di un tweet anche la scorsa settimana: “A Milano gli assembramenti sono creati da persone in attesa di tampone fuori dalle farmacie. La paranoia da contagio, creata dai media, è una malattia incurabile“.

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