Atreju è anche il villaggio della solidarietà. Mario Pozzi: “Sfatiamo il mito che sia una prerogativa della sinistra”

giovedì 9 Dicembre 15:37 - di Redazione

Il cuore pulsante dell’edizione natalizia di Atreju è il mercatino solidale. Le luci, i colori, i volti delle associazioni di volontariato animano Piazza del Risorgimento a Roma e richiamano i valori più profondi delle festività natalizie.

Il villaggio solidale di Atreju richiama il valori più autentici del Natale

Tante le realtà presenti: dall’associazione “Mio fratello è figlio unico ONLUS” che si occupa di bambini nello spettro autistico alla Onlus “Le Coccinelle” impegnata con i bambini con sindrome di Down, fino a “Rosso Bebè APS” e a “Pro Vita&Famiglia ONLUS”, in prima linea nel sostegno alla maternità e alla vita nascente. Spazio anche al mondo delle associazioni di promozione sportiva: l’ASI  raccoglierà fondi a favore del reinserimento lavorativo di donne recluse nella casa circondariale di Rebibbia. L’OPES e l’ENDAS chiederanno il sostegno per iniziative a favore della diffusione dello sport nelle scuole, nelle case famiglia e sul territorio.

Ad Atreju anche il Modavi onlus. Mario Pozzi: “lanciamo da qui le nostre sfide più ambiziose”

Tra queste anche il Modavi, con il suo presidente Mario Pozzi,  vicepresidente di Gioventù nazionale. Veterano ad Atreju nel supportare la logistica e l’organizzazione della più grande manifestazione della destra italiana. “Atreju – spiega Pozzi – per noi non è solo una manifestazione politica, ma l’appuntamento annuale in cui lanciare il cuore oltre l’ostacolo e affrontare sfide sempre più ambiziose dando tutto se stessi. Mente e cuore lavorano in maniera incessante perché questa per noi è “casa” e durante l’evento la stiamo aprendo a tutti, anche agli avversari politici. Ecco perché non si sente la fatica di giorni e giorni passati a dare il massimo: l’unica cosa che conta è riuscire, tutti insieme, nel vincere la sfida, proprio come fa una Comunità”. E di comunità, anche in senso più largo, se ne intende il giovane dirigente di FdI. Da tempo ormai è impegnato nelle politiche giovanili, come membro del board del Consiglio Nazionale Giovani, ma più di recente è stato eletto Presidente Nazionale del MODAVI, il Movimento delle Associazioni di Volontariato Italiano.

I progetti nazionali e internazionali del Modavi onlus

“Il MODAVI è una grande organizzazione che proprio quest’anno compie 25 anni”, dice con una nota di orgoglio Pozzi. “Siamo da sempre al servizio del prossimo, facendo dell’impegno e del dono la nostra missione per aiutare chi vive in condizioni di minori possibilità. Penso ai bambini delle Villas in Argentina che ricevono il nostro sostegno attraverso i volontari che mandiamo ogni anno al Comedor Campana de Palo costruito proprio dal MODAVI molti anni fa. Ci occupiamo in particolar modo di giovani e giovanissimi infatti, in Patria e all’estero, come in Terra Santa dove ci spendiamo da sempre per il benessere di bambini sia israeliani che palestinesi con vari progetti. Di recente, con i nostri volontari in Libano, abbiamo avviato delle attività anche con i piccoli ospitati nei campi profughi della zona. I nostri volontari operano anche a Londra e altri stanno partendo per il Portogallo.

Mario Pozzi: ” la nostra attenzione è rivolta ai giovani”.

Ma non ci fermiamo qui, abbiamo intenzione di andare i supporto alla popolazione, anche in tutte quelle strade del mondo segnate dalla persecuzione dei cristiani. In Italia conduciamo campagne di sensibilizzazione presso le Istituzioni, nelle scuole e in tutti gli spazi di aggregazione giovanile contro tutte le droghe e le mafie, la violenza in ogni sua forma e in particolar modo il bullismo e il cyberbullismo”.

La campagna nazionale SOS Natalità

Ed è proprio durante Atreju che il MODAVI, presente con una sua “casetta” ha lanciato la sua campagna a sostegno delle famiglie in difficoltà. Si chiama SOS Natalità e prevede donazioni per raccogliere beni di prima necessità. Latte in polvere, omogeneizzati, pannolini e altro da donare alle famiglie con figli con minori possibilità economiche e alle madri vittime di violenza. “Il nostro impegno nel sociale – chiosa Pozzi – è a prescindere dalla appartenenza politica di chi presiede l’organizzazione o dei singoli volontari. Sicuramente però – conclude – la mia esperienza sfata il mito che vuole farci credere che la  solidarietà sia una prerogativa della sinistra”.

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