Albergatori in ginocchio, persi 10 miliardi in 2 anni. «Il governo rinnovi il bonus vacanze»

lunedì 13 Dicembre 17:55 - di Redazione

Il biennio della pandemia ha messo in ginocchio il settore alberghiero e dell’accoglienza turistica. I numeri sono impietosi. Il settore ricettivo italiano chiuderà il 2021 con una perdita di quasi 10 miliardi di euro. Con un calo di oltre il 36% rispetto al 2019. Nei due anni dell’esplosione del virus, mancano all’appello circa 24 miliardi di euro per gli albergatori.

Crisi turismo, in 2 anni sfumati 10 miliardi

Lo segnala il centro studi di Federalberghi nel preconsuntivo diffuso in occasione delle stime sulle prossime festività natalizie. La situazione di difficoltà è generalizzata. Basti ricordare che la scorsa stagione invernale è stata completamente azzerata, che meeting e congressi sono ancora soggetti a limitazioni. Nonostante i segnali positivi che si sono registrati durante la seconda parte dell’estate nelle località di vacanza (che si rivolgono principalmente alla domanda italiana), il segno meno continua a prevalere.

Federalberghi: turismo in calo del 35%

L’osservatorio di Federalberghi ha rilevato, nei primi undici mesi di quest’anno, un calo del 34,8% delle presenze turistiche. Rispetto al corrispondente periodo del 2019. Con un meno 52,8% per i turisti stranieri e meno 16% per i turisti italiani. In valori assoluti, significa che sono andate in fumo 146 milioni di presenze. Di cui circa 113 milioni relative ai turisti stranieri. Le destinazioni che soffrono maggiormente sono quelle “orfane” dei turisti stranieri.

Banca d’Italia: crolla la spesa del 61%

Secondo gli ultimi dati della Banca d’Italia, nel periodo che va da gennaio ad agosto la spesa dei turisti stranieri in Italia è crollata del 61,4%- Da 30,7 a 11,9 miliardi di euro. Inoltre, il tasso di occupazione delle camere registrato nei primi dieci mesi dell’anno è del 31,8% a Roma, del 34,4% a Venezia, del 34,5% a Firenze e del 35,4% a Milano. In tutte queste località, il calo rispetto al 2019 è superiore al 50%.

“Il governo confermi il bonus vacanze”

Di fronte a questa fotografia gli albergatori chiedono al governo di mantenere la “promessa” di destinare risorse per il bonus vacanze. Che ha aiutato gli italiani ad andare negli alberghi con prenotazioni dirette alle strutture. “Noi siamo molto gelosi di questi soldi, che sono nostri, vista la promessa che ci ha fatto l’allora ministro del Turismo (Dario Franceschini)” Lo ha detto il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, in conferenza stampa. “In un momento come questo gli alberghi ne hanno assolutamente bisogno. Mancando praticamente il mercato del turismo internazionale e dei meeting”.

Credito d’imposta, il pressing per la proroga

“Noi siamo favorevoli al green pass per salvare la stagione invernale”,  ha aggiunto ricordando come la norma per la sospensione dei contributi per chi richiama il personale a lavorare, una norma varata a maggio, non abbia ancora ricevuto “il semaforo verde dall’Inps”. Infine, tra le altre richieste al governo, il numero uno di Federalberghi ha ricordato la necessità di prorogare il credito di imposta scaduto a luglio.

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