Addio a Toni Santagata, il cantante di Padre Pio diventato famoso con “Squadra grande” (video)

domenica 5 Dicembre 16:26 - di Lucio Meo

E’ morto questa mattina il cantautore e cabarettista Toni Santagata. Antonio Morese all’anagrafe, l’artista, 85 anni, era originario di Sant’Agata di Puglia, e nel 1974 vinse “Canzonissima” con il brano “Lu Maritiello”. Tra i suoi pezzi, Quant’è bello lu primm’ammore, che gli costò negli anni ’60 una censura in Rai, e “Squadra Grande”, sigla dello storico programma tv “Golflash”. Per la tv pubblica condusse, tra l’altro, la trasmissione per ragazzi Il dirigibile, mentre per Radio Rai condusse e scrisse le trasmissioni Miramare, Radio taxi, Di riffa o di Raffa, Radio Punk.

Toni Santagata e l’opera su Padre Pio

Tanti i concerti in Italia e all’estero, tra cui, memorabili, le due serate del 1976 al Madison Square Garden di New York. Nell’ottobre 1992 viene scritturato per un concerto in piazza S. Giovanni a Roma, ripreso da Rai 1, cui partecipano 500.000 persone. Nel corso della sua carriera ha scritto 6 opere musicali moderne. La più nota è Padre Pio Santo della speranza, eseguita in Vaticano presso l’Aula Paolo VI la sera della canonizzazione del Santo. La canzone finale, Padre Pio ho bisogno di te, è diventata la preghiera ufficiale dei fedeli del santo. È stato inoltre tra i fondatori della Nazionale Attori, della quale è stato a lungo capocannoniere. L’ultima apparizione in video il 22 ottobre scorso a “Oggi è un altro giorno”.

Il fan Pertini e l’amicizia con Aldo Moro

In passato l’artista aveva rivelato che il presidente Sandro Pertini era un fan della sua canzone “Austerity”, mentre con Aldo Moro – raccontò – “ci incontrammo alla fiera di Foggia. Mi accolse con un grande sorriso, chiacchierammo un po’ e mi disse che sarebbe stato bello avere altri giovani come me in Italia. La sera mi telefonò un grande della DC di allora, che mi rivelò che il giorno dopo sarei dovuto andare a firmare, perché il mio nome era nell’elenco dei candidati deputati. Mio padre mi diceva di accettare, ma io dissi di no per tanti motivi. Un rifiuto ripetuto negli anni successivi di fronte a un’avance simile di Pannella” .

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