Super Green Pass, stretta sui No vax. Ma è guerra nella maggioranza su vaccini e zone rosse

mercoledì 24 Novembre 15:13 - di Mia Fenice
Super Green Pass

Super Green Pass in Italia, misure in arrivo. A quanto apprende l’Adnkronos da fonti presenti alla cabina di regia tra il premier Mario Draghi e i capi delegazione delle forze di maggioranza, nel corso della riunione sarebbe prevalsa la decisione di una stretta sui no vax già in zona bianca, “aprendo” le attività ricreative solo a coloro in possesso del cosiddetto Super Green Pass, ovvero per chi è vaccinato o guarito. La stretta dunque non dovrebbe arrivare solo dove salgono i contagi e le situazioni negli ospedali sono più critiche – ovvero dall’area gialla a salire – ma dappertutto e senza distinzioni di sorta.

Super Green Pass per accedere alle attività ricreative

Il vaccino – dunque il Super Green Pass – sarà necessario per accedere alle attività ricreative. Col solo tampone si potrà andare a lavoro. Lockdown circoscritti  – in situazioni particolarmente critiche – potranno inoltre essere decisi localmente dai singoli amministratori, riferiscono fonti presenti all’incontro. Il Super Green Pass verrà richiesto anche dalle strutture alberghiere. Ai turisti che soggiornano verrà dunque chiesto di mostrare il passaporto vaccinale, misura che finora non era prevista. Non dovrebbe arrivare alcuna stretta sull’uso di mascherine: l’obbligo di tenerle al chiuso resta, mentre si dovrebbe restare liberi di non indossarle all’aperto. Resta naturalmente l’obbligo di indossare la mascherina anche all’aperto dalla zona gialla in su, come previsto sinora.

Super Green Pass e obbligo vaccinale

L’obbligo vaccinale verrà previsto anche per le forze dell’ordine  – l’intero comparto della sicurezza – e il personale scolastico. L’obbligo – finora previsto per il personale sanitario e delle Rsa – verrà dunque esteso a queste altre due categorie.

Le nuove misure anti-Covid per arginare la quarta ondata potrebbero entrare in vigore dal prossimo 6 dicembre. L’uso del condizionale è d’obbligo perché la decisione non è stata ancora presa, ma l’orientamento prevalente è di farle partire da quella data, anche se l’ultima parola spetterà al Consiglio dei ministri previsto per le 15.30. Anche sui trasporti, con l’eventuale uso del Green Pass per salire a bordo di regionali e interregionali, la decisione verrà assunta in Cdm, riferiscono all’Adnkronos fonti presenti all’incontro.

Zone rosse e chiusure: scontro tra le forze di maggioranza

Ma all’interno del governo non fila tutto liscio. C’è una divisione forte, tra le forze di maggioranza, sulle eventuali chiusure da adottare in zona rossa. In particolare, riferiscono all’Adnkronos fonti presenti alla cabina di regia, Lega e FI sarebbero per mantenere tutto aperto, compresi bar e ristoranti, anche nelle aree più critiche, facendo scattare di fatto il lockdown solo per i no vax. Al contrario, le altre forze di maggioranza sarebbero favorevoli alla previsione di chiusure generalizzate in caso di situazioni più critiche, ovvero rosse per incidenza del virus e per via dei sistemi ospedalieri in affanno. Il nodo verrà sciolto in Consiglio dei ministri. L’incontro sarà preceduto con il vertice con le Regioni.

No all’obbligo vaccinale per i bambini

Domani dovrebbe arrivare il via libera dell’Ema, subito a seguire quello dell’Aifa, sui vaccini anti-Covid per i bambini dai 5 ai 12 anni. A spiegarlo, in cabina di regia, il presidente dell’Iss Silvio Brusaferro e il coordinatore del Cts Franco Locatelli, che hanno rimarcato l’esigenza di sensibilizzare le famiglie italiane sul tema. Nel corso della riunione tra il premier Mario Draghi e i capi delegazione delle forze di maggioranza si sarebbe comunque convenuti, a quanto apprende l’Adnkronos, di non inserire l’obbligo vaccinale per i più piccoli, né di prevedere per loro l’obbligo di green pass, come caldeggiato da alcuni addetti ai lavori. Per i bambini, o meglio gli under 12, non dovrebbe dunque essere introdotto né l’obbligo di vaccino né quello di green pass, una volta che l’Agenzia del farmaco introdurrà il vaccino per “scudarli” dal coronavirus. Ma avviare una campagna di sensibilizzazione per tranquillizzare le famiglie.

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