Sui bus tornano biglietteria e controllore per verificare il Green Pass: c’è già chi boccia la novità

lunedì 15 Novembre 18:02 - di Lorenza Mariani
controllore bus

Il virus torna a farsi strada, inducendo a imporre nuove regole mirate a ostacolarne la corsa. E così una nuova ordinanza emessa dal ministero dei Trasporti insieme al dicastero della Salute, stila il decalogo degli obblighi a cui ottemperare prima di salire a bordo di bus. Treni. E metropolitane. Tra questi, il ritorno alla figura del controllore sui mezzi di trasporto pubblico. Un ritorno al passato che declina alle esigenze sanitarie la storica figura del bigliettaio-controllore, tramontata e superata dall’avvento delle macchinette vidimatrici. E ora riadattata e preposta alla verifica non già del biglietto, ma del fatidico Green Pass.

Covid, torna il controllore sui bus: verificherà il Green Pass

Dunque, torna la biglietteria e il controllore a bordo di bus, metro, autobus di linea, tram e filobus. La nuova ordinanza sui trasporti, che l’Adnkronos ha visionato, prevede infatti «il graduale riavvio delle attività di bigliettazione e controllo a bordo». Che, recita il protocollo varato, «deve essere svolto in condizioni di sicurezza. Garantendo al personale preposto la dotazione di mascherine chirurgiche o con più alto livello di protezione (FFP2). E dotazione di soluzione idroalcolica per la frequente igienizzazione delle mani».

Vaia (Spallanzani) plaude all’ordinanza dei ministeri di Salute e Trasporti

Un’idea, quella del ritorno al controllore sui bus, che il direttore dell’Inmi Spallanzani di Roma, Francesco Vaia lanciò mesi fa. E su cui oggi torna, accogliendo favorevolmente il provvedimento che la recepisce. «Sono molto soddisfatto. La strada giusta è questa: azioni di sistema per farci uscire definitivamente e migliori da questa pandemia», ha dichiarato infatti l’esperto, commentando il ritorno della biglietteria e il controllo a bordo di metro, autobus di linea, tram e filobus, previsto dalla nuova ordinanza sui trasporti. Una soluzione che però dovrà superare la prova della messa in pratica. Potrebbe rivelarsi non del tutto agevole, infatti, eseguire le verifiche sui Green pass direttamente a bordo dei mezzi di trasporto, notoriamente affollati. E e che, nel caso in cui un passeggero risultasse sprovvisto del Green Pass, potrebbe creare disagi per i viaggiatori e ritardi sulla tabella di marcia.

Controllore su bus e treni: Assoutenti segnala le problematiche possibili

Una problematica, non a caso, segnalata da Assoutenti per quanto riguarda i controlli sulla linea ferroviaria. E che ha definito «una follia» l’ordinanza di Ministero della Salute e Mims che prevede la possibilità di eseguire controlli sui Green pass a bordo dei treni, con possibili stop alla circolazione in caso di sintomi da Covid nei passeggeri. Di più. «Un’ordinanza concepita male che rischia di creare il caos nel trasporto ferroviario e determinare pesanti ripercussioni sulla circolazione ferroviaria – attacca il presidente Furio Truzzi –. È semplicemente assurdo consentire i controlli sui Green Pass a bordo dei convogli, perché nel caso in cui un passeggero ne fosse sprovvisto il treno potrebbe essere fermato con disagi per i viaggiatori e ritardi sulla rete, a discapito di tutti gli utenti delle ferrovie».

«Il rischio è quello di una paralisi della circolazione»

«Le verifiche sui Green pass devono essere eseguite solo ed esclusivamente in stazione – ha tuonato in conclusione Truzzi – in modo da impedire l’accesso a bordo ai passeggeri sprovvisti del certificato sanitario. E le stazioni devono essere dotate di personale che svolga solo ed esclusivamente tale compito perché, in caso di controlli sui treni, il rischio è quello di una paralisi della circolazione ferroviaria».

 

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