Sgarbi sta con Bannon: “Il suo arresto è un errore”. Lo stratega di Trump sfida “il regime di Biden”

lunedì 15 Novembre 20:26 - di Giovanni Pasero
Steve Bannon, arresto

Steve Bannon scegliendo di finire in arresto anziché testimoniare davanti alla Commissione del Congresso Usa su Capitol Hill, ha scelto (per dirla con Il Foglio) il “martirio“.  Una decisione provocatoria una sfida al congresso Usa e al “regime di Biden”, come lo ha definito in favore di telecamere lo stesso Bannon, prima di consegnarsi all’Fbi.

Per Vittorio Sgarbi l’arresto dello stratega dell’ex presidente Donald Trump «è un errore grave di una presidenza fallimentare. E’ un arresto sulla base delle opinioni, perché lui era in auge durante la presidenza Trump. Un’azione sbagliata e irricevibile».

Bannon è stato infatti incriminato per oltraggio al Congresso per avere ignorato il mandato di comparizione della Commissione che indaga sui fatti del 6 gennaio a Capitol Hill.

«Tutte queste operazioni, come quelle contro i no-vax, sono limitative di libertà di opinioni che possono essere discutibili ma sono opinioni rispettabili – affonda Sgarbi – Neanche la chiesa è stata così severa. La chiesa non ha cacciato Lefevre. Se uno prende una posizione non condivisibile, non per questo deve essere trattato come un delinquente». Oltretutto, aggiunge il deputato, «Bannon aveva avuto importanti sostegni di quelli che al tempo erano al governo, cioè di Salvini». Per Sgarbi dunque l’arresto è «un’azione sbagliata e irricevibile. Si tratta di un arresto per reato d’opinione quindi di per sé improcedibile».

Esulta Montanari: “L’arresto di Bannon è una bella notizia”

Un arresto decisamente politico, che però non toglie il vizio di infierire un po’ sciacallescamente. Non gli riconosce l’onore delle armi la sinistra nostrana. L’arresto di Steve Bannon «è un’ottima notizia». Lo dice all’AdnKronos lo storico dell’arte di estrema sinistra, Tomaso Montanari, non nuovo a dichiarazioni accecate dall’ideologia.

La saggezza dei popoli, in questi anni, va cercata sui Social. Un tweet in tal senso è illuminante: “Bannon si é consegnato all’FBI per l’accusa di disprezzo al Congresso. Meno male che qui non abbiamo il reato di disprezzo al parlamento, se no saremmo tutti al gabbio”.

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