Rocco Hunt fa la sua “Rivoluzione”, metà rap e metà nazionalpopolare (con la periferia nel cuore)

lunedì 8 Novembre 16:39 - di Camilla Bianca Mattioli
Rocco Hunt

Non segue l’onda, Rocco Hunt. E nemmeno obbedisce al politicamente corretto. E questo è di per sé un elemento positivo, al di là di come sia schierato. In una società che si sta piegando al pensiero unico è quasi un’anomalia. A due anni di distanza da “Libertà” e dopo molti mesi di attesa, per la gioia delle fan è uscito “Rivoluzione”. È il nuovo lavoro dell’artista. Il rapper salernitano – che negli ultimi anni ha conquistato le vette delle classifiche nazionali – raggiunge quota cinque album. Nel nuovo disco rimette insieme le sue due anime. «Era il momento di far capire che ci sono anche i brani di contenuti, i brani di denuncia», dice. «Perché io sono quella cosa lì, arrivo dal rap. Se mi guardo indietro, a dieci anni fa, questa è la mia rivoluzione».

La “Rivoluzione” di Rocco Hunt

“Rivoluzione” infatti, racchiude sia i suoi singoli pop sia il rap e lo spirito impegnato che lo accompagnano dagli inizi. «Alterno l’essere nazionalpopolare all’essere più urban. Molti mi ricordano solo per le canzoni estive. Ma io faccio musica tutto l’anno ed ero stanco del sole e del mare. Quindi in questo lavoro ci sono anche denuncia e introspezione». Risulta perciò un album più completo e maturo, che riesce ad esaltare il vero spirito di Rocco Hunt. È un connubio della sua capacità di cavalcare l’onda della melodia a quella di mettere tutto se stesso nei testi, mostrando il lato più autentico. E così si alternano ritornelli accattivanti c brani che sono portavoce di ingiustizie. Ci sono attenzione alle proprie origini campane e una costante ricerca stilistica e innovazione nella scrittura dei pezzi.

«La gente vede in me uno che ce l’ha fatta»

«Quando parlo della rivoluzione parlo della mia», specifica Rocco Hunt. «Nessuno mi ha mai regalato niente. Ho lavorato in pescheria, fatto le battle di freestyle in strada, fatto la gavetta. Al di fuori quello che vedo non mi piace. I giovani non sono rappresentati da questo sistema, soprattutto quelli del sud. La rivoluzione deve essere anche per loro. Il mio personaggio è un personaggio di riscatto, la gente vede in me uno che ce l’ha fatta partendo dal nulla». In “Rivoluzione”, vengono coinvolti alcuni degli artisti più affermati della scena rap come Gué Pequeno, Fabri Fibra, EmisKilla, Luchè e Geolier. Immancabili le hit con Ana Mena, “A un passo dalla Luna” e “Un bacio all’improvviso”. Poi, un altro habitué delle classifiche, ovvero Carl Brave nella traccia “Caffellatte”.

La cover realizzata da Jorit

Altra particolarità di “Rivoluzione” è la cover dell’album, realizzata eccezionalmente da Jorit, street artist rivoluzionario che opera principalmente a Napoli. Ma che con la sua Human Tribe si è fatto conoscere in tutto il mondo. «Quest’opera per me rappresenta il riscatto degli ultimi, il riscatto delle periferie, il riscatto dei ragazzi di strada che trovano un loro percorso e raggiungono ciò che gli è sempre stato negato» ha affermato Jorit. Una storia che racconta tanto l’artista quanto lo stesso Rocco Hunt. «Avere la cover di Jorit è un onore», dice Hunt. «Lui è un attivista, uno che è stato arrestato per aver fatto un murale nella striscia di Gaza. Avevo il suo numero ma avevo paura a chiamarlo. Lui si è mostrato subito disponibile. Inizialmente pensavo a una sua opera per l’interno del booklet e poi è diventata la cover. E questo dà ancora più significato alla parola rivoluzione».

Rocco Hunt pronto per il firmacopie

Il mese di novembre vedrà l’artista impegnato in un lungo giro di firmacopie. «Non avrei mai immaginato di dirlo qualche anno fa ma sono felicissimo di tornare a fare il tour di firma copie», dice.  «L’incontro con il pubblico e i concerti sono il pane per noi. Sembra retorico ma un miliardo di stream non vale venti persone sotto il palco». A tal proposito, il successo immediato di “Rivoluzione” , sembra aver convinto il rapper e cantautore partenopeo ad inserirlo nella setlist ufficiale della sua prossima tournée italiana, in partenza a marzo 2022. Si chiamerà “Libertà + Rivoluzione Tour”, in un titolo che richiama i suoi ultimi due dischi. Sarà l’occasione per tutti i fan italiani di tornare ad ascoltare dal vivo.

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