Quirinale, sondaggisti incerti. Ma il barista di Draghi è sicuro: «Sarà lui, me l’ha detto la moglie»

venerdì 12 Novembre 18:32 - di Federica Parbuoni
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Mario Draghi, Silvio Berlusconi, ma anche Marcello Pera. Sono tutte ipotesi valide per il Quirinale, dove comunque si fa strada anche “l’opzione donna”. Insomma, il toto nomi è sempre apertissimo, anche fra i sondaggisti. A dire come la pensano sono oggi Fabrizio Masia di Emg Acqua e Nicola Piepoli dell’istituto omonimo. Ma c’è un’altra fonte che, invece, si dice certa che il presidente della Repubblica lo farà Mario Draghi: è il barista del premier e, soprattutto, della moglie. La signora Serenella «ha detto che sicuramente lo fa», ha riferito il titolare del bar “Pagaroma” ai microfoni di Un giorno da pecora.

Il “borsino” di Masia: Draghi e Berlusconi in pole

Masia ha passato in rassegna con l’Adnkronos i vari nomi sul tavolo: «Mattarella è benvoluto e gode della stima dei cittadini e della politica, ma si è chiamato fuori dai giochi»; «Draghi è convincente, ma potrebbe significare un ricorso anticipato alle urne, che vedo piuttosto difficile da realizzare»; «Berlusconi è unanimemente sostenuto da tutta FI, una parte della Lega e ha un buon seguito anche tra gli elettori di centrodestra e, in teoria, la sua candidatura potrebbe fungere da collante per ricompattare il fronte del centrodestra». Dunque, ciascuna di queste ipotesi ha una sua validità. Mentre nomi come Marta Cartabia, Dario Franceschini, Pierferdinando Casini e Giuliano Amato «fanno fatica a decollare». Sono «tutti spendibili, ma un po’ più “fragili” rispetto a Draghi e Berlusconi», ha chiarito Masia, spiegando che «di recente noi abbiamo testato l’ipotesi di un presidente donna, che è un’opzione forte e gradita».

Piepoli: «Un galantuomo o una gentildonna»

Non si è sbilanciato sui nomi, invece, Piepoli, che si è concentrato sul profilo. «Basta essere dei galantuomini o delle gentildonne per fare il presidente della Repubblica. Basta essere onesti, non serve altro…», ha detto il sondaggista, premettendo che «non sono sicuro di nulla perché viviamo, per così dire, la probabilità». Piepoli, comunque, tende a escludere il Mattarella bis, perché il presidente è «un uomo saggio». «Quanto a Draghi, per me preferisce restare dov’è», perché «è un civil servant». E Pera? Pure lui «è un galantuomo» e quindi, per Piepoli, «ben venga».

Ma il barista di Draghi è certo: «Al Quirinale andrà lui, me l’ha detto la moglie»

Non ha dubbi, invece, su chi andrà al Quirinale Antonio Proietti, titolare del bar “Pagaroma” che si trova di fronte la residenza romana di Draghi e del quale, ha riferito, la signora Serenella è cliente. «Ogni tanto viene al nostro bar», ha spiegato Proietti ai microfoni di Un giorno da pecora, ai quali ha rivelato: «È molto stressata». Il barista ha spiegato di aver chiesto alla signora Serenella se il marito andrà al Colle e lei avrebbe risposto che «si, si, sicuramente lo fa». «Me lo ha detto un po’ sconsolata, perché saranno molto impegnati. Di solito stavano sempre a città della Pieve, andando al Quirinale sarà molto più complicato», ha aggiunto Proietti, raccontando che Draghi «prima di diventare premier veniva per colazione, ma anche a fare l’aperitivo: gli piace lo spritz Aperol. A volte ne beveva anche un paio, insieme ai classici stuzzichini, patatine ed olive».

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