Obama show al Cop26, ma Greta e Vanessa distruggono l’icona di sinistra: «Bugiardo»

martedì 9 Novembre 9:11 - di Mia Fenice
Obama

Vanessa Nakate stende sul ring del Cop26 Barack Obama mentre Greta Thunberg lo snobba e va via, prima del suo intervento. L’ex presidente americano ha ricevuto una pessima accoglienza a Glasgow dai giovani ambientalisti, nonostante il suo tentativo di scaricare le colpe su Donald Trump. Carta canta e le promesse non mantenute pure. Vanessa Natake, l’attivista ugandese, l’astro nascente del movimento green, non ha infatti risparmiato critiche ad Obama. Uno schiaffo alla sinistra radical chic che di certo si aspettava applausi e strette di mano.

Obama attacca Donald Trump

Obama sta ancora parlando al summit puntando il dito contro Donald Trump per «i quattro anni di attiva ostilità nei confronti della scienza del clima». Le sue parole vengono subito ribattute dalle agenzie. Poi strizza l’occhio ai giovani. «Avete ragione ad essere arrabbiati, la mia generazione non ha fatto abbastanza», dice. Sottolineando che «l’energia più importante di questo movimento viene dai giovani».

«Le proteste sono necessarie»

«La ragione è semplice, perché sono loro che hanno più in gioco in questa battaglia», puntualizza ancora l’ex presidente ricordando quanti siano i giovani che si impegnano in tutto il mondo per la crisi climatica. «Due anni fa Greta Thunberg ha ispirato migliaia di giovani. Ora il mondo è pieno di Grete». Dice ancora riferendosi all’attivista svedese che ha creato i Friday’s for Future. E insiste: «Le proteste sono necessarie». «Io voglio che voi restiate arrabbiati, ma canalizzate questa rabbia, questa è una maratona non uno sprint: non si può più solo urlare o twittare contro, o creare problemi bloccando il traffico. Dobbiamo ascoltare le obiezioni e la riluttanza della gente comune. Dobbiamo persuadere quelli che non sono d’accordo o che sono indifferenti».

La risposta via Twitter di Vanessa Nakate

Ed ecco che arriva il colpo di scena. Con un tweet Vanessa Nakate zittisce Obama. La giovane attivista ugandese scrive: «Signor Barack Obama, quando avevo 13 anni (nel 2009, ndr) ha promesso 100 miliardi per la finanzia climatica. Gli Stati Uniti non hanno mantenuto quella promessa e questo costerà delle vite in Africa». Nakate accusa «il Paese più ricco della terra di non contribuire abbastanza ai finanziamenti salva vita. Vuole incontrare i giovani alla Cop26, noi vogliamo l’azione». Poche ed efficaci parole che mettono ko l’ex presidente.

 

 

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