Lite tra Feltri (pro vax) e Belpietro (no vax): “Un po’ di rispetto, ti ho assunto quattro volte…”

mercoledì 10 Novembre 10:09 - di Redazione
Feltri Belpietro

Lite tra Vittorio Feltri e Maurizio Belpietro sui vaccini. I due si conoscono bene, e Feltri non manca di sottolinearlo nel suo editoriale odierno su Libero.

“Maurizio Belpietro non mi è certo sconosciuto. Attualmente dirige la Verità, giornale da lui fondato alcuni anni fa. In precedenza l’ho assunto solo quattro volte: all’Europeo, all’Indipendente e al Giornale (in due riprese). Mi pare evidente che lo stimassi. Lui invece mi ha licenziato in una circostanza. Dopo un anno di collaborazione, mi scaricò con una telefonata. Cosa che mi lasciò indifferente, però constatai che la gratitudine è il sentimento della vigilia. Niente di drammatico. Ora scopro, leggendo un suo articolo sulla sua falsa Verità, che noi di Libero saremmo ossessionati dal suo quotidiano fiancheggiatore dei no vax e dei no Green pass“.

L’antefatto è un articolo su la Verità dello stesso Belpietro che fa tre esempi di “cattivo giornalismo” sulla pandemia e tra questi c’è anche Renato Farina di Libero. Che aveva criticato i cortei no green pass e aveva predetto che prima o poi, andando avanti con queste proteste no vax, ci scapperà il morto. E qui l’allusione di Belpietro è feroce: Farina – scrive Belpietro – è uno che la sa molto lunga, “avendo forse informazioni di prima mano dai servizi segreti”.

“In realtà il nostro foglio – prosegue Feltri – se ne infischia altamente di quelli che non si vaccinano: peggio per loro. Se crepano o comunque finiscono intubati devono solo battersi il petto, mea culpa mea maxima culpa. L’importante è che non addossino a noi le spese del funerale”, incalza Feltri. Che affonda: “Belpietro non crede a una sola riga di quello che scrivo? Odia le punture e chi si fa iniettare il liquido salvifico? Faccia pure, ma eviti almeno di attaccare il nostro Renato Farina che ha una prosa deliziosa e dice meno stupidaggini di Maurizio”.

A conclusione del pezzo, Feltri si rivolge direttamente a Belpietro: “Aggiungo che in effetti molti giornalisti sono pazzi da legare, ma alla categoria forse appartieni anche tu Belpietro, benché ti abbia assunto quattro volte. Non pretendo ringraziamenti che sarebbero tardivi, ma almeno un po’ di rispetto”, scrive.

 

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