Il virologo Silvestri avverte il governo: “Non cada in tentazioni ‘chiusuriste’, sarebbe un assist ai no vax”

venerdì 12 Novembre 17:09 - di Redazione
vitologo silvestri

“Con il previsto e ovvio aumento dei casi di Sars-Cov-2 legato all’arrivo della cattiva stagione, si riapre in Europa la discussione sull’uso dei lockdown per contenere la diffusione del contagio. La mia speranza è che il governo Draghi, che finora ha dato prova di saggezza ed efficienza, sappia gestire questa fase con pragmatismo. Senza cadere nelle tentazioni ‘chiusuriste’ alimentate dal solito catastrofismo mediatico”. Lo scrive, in un lungo post su Facebook, Guido Silvestri, direttore del laboratorio di immunologia della Emory University di Atlanta. Aggiungendo che “in Usa di lockdown non parla più nessuno da tempo. La strada è quella di vaccinare il più possibile (terze dosi e bambini compresi)”.

Il virologo Silvestri gela i tifosi del lockdown

Secondo i dati del monitoraggio settimanale della cabina di regia l’incidenza settimanale del Covid a livello nazionale continua ad aumentare. Nei giorni tra il 5 e l’11 novembre è salita a 78 per 100mila abitanti contro 53 per 100mila abitanti della scorsa settimana. Sale anche l’indice di trasmissibilità Rt: pari nei giorni tra il 20 ottobre e il 2 novembre a 1,21, in aumento rispetto alla settimana precedente (1,15). Tutta Europa è alle prese con la quarta ondata: in Austria, forse da lunedì, scatterà il lockdown duro per i non vaccinati. La quarta ondata vede i governi di quasi tutti i paesi correre ai ripari e termini come lockdown, chiusure o coprifuoco che speravamo di esserci lasciati alle spalle tornano tristemente a riecheggiare. Ma questa via sarebbe deleteria, scrive il professor Silvestri. La via maestra, appunto, è la vaccinazione.

Il virologo Silvestri: “No a tentazioni chiusuriste: sarebbe un assist perfetto ai no vax”

“Le prossime settimane saranno lo snodo essenziale – sottolinea l’immunologo – per gestire la fase di endemizzazione di Sars-Cov-2. I vaccini hanno ridotto la letalità di Covid del 90% nei vaccinati; mentre la mortalità rimane alta nei Paesi con percentuali basse di vaccinazioni (vedi Romania e altri Paesi dell’Europa centro-orientale). In questo contesto imporre restrizioni generalizzate, quindi anche ai vaccinati – avverte – diventa l’assist perfetto per la propaganda no-vax“.

“Mantenere nervi saldi e cervello lucido”

L’Italia è il paese che più ha risposto presente alla vaccinazione, pertanto la tentazione chiusurista sarebbe inefficace e sortirebbe un effettio perverso proprio sul proseguimento della vaccinazione. “La scienza – scrive Silvestri- ci ha dato i mezzi per gestire le impennate finali di Covid: ed il principale di questi mezzi (il vaccino) richiede una partecipazione popolare. Che potrebbe essere minata dalla re-introduzione di restrizioni generalizzate (quindi anche per i vaccinati). Mai come in questo momento è importante mantenere i nervi saldi ed il cervello lucido, per evitare che la paradossale (ma ormai evidentissima) alleanza tra no-vax e chiusuristi/catastrofisti possa arrecare danni enormi alle nostre società”.

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