Il sesso di Dio? Dalla Germania arriva la crociata gender dei giovani cattolici: «Deve essere neutro»

lunedì 8 Novembre 9:51 - di Redazione

Il sesso di Dio torna ad animare il dibattito in Germania. Il Creatore è uomo o donna? Non sarebbe meglio definirlo grammaticalmente con il genere neutro? Il politicamente corretto sbarca in Vaticano.

Germania, il dibattito sul sesso di Dio

In tempi di ideologia gender la questione, irrisolta e tutto sommato poco rilevante, è entrata nelle pieghe del dibattito, sfiorando la dottrina teologica. A sollevare la questione sono stati i giovani cattolici tedeschi. Di provata fede progressista e democratica, si stanno battendo strenuamente perché Dio venga classificato come neutro. Senza sesso. Insomma Dio con l’asterisco senza declinazione.

I giovani tedeschi vogliono il neutro

Tutto nasce da un documento sulla riforma della Chiesa della Comunità cattolica di giovani tedesca. Nel quale veniva posto anche il tema della grafia del nome di Dio. “La rappresentazione di un Dio maschio e bianco non è all’altezza. E rende difficile l’accesso a molti giovani alla Chiesa e alla fede”. Insomma l’associazione giovanile cattolica denuncia un’implicita discriminazione femminile  e dà battaglia per conquistare la neutralità sessuale di Dio.

La reazione della conferenza episcopale

La conferenza episcopale ha affrontato il tema con fastidio e rigore. “Il dibattito teologico sulla questione non è rilevante in questo momento. Abbiamo ben altri problemi da affrontare in questo momento”. Taglia corto il relatore della conferenza, Matthias Kopp. Aggiungendo che Dio è più del sole, della luna e delle stelle. “Non possiamo afferrare Dio. Non posso descrivere Dio con la parola’.

I teologi all’attacco del politicamente corretto

Dura anche la reazione dei vescovi, anche di quelli più tolleranti e progressisti.  Solo un vescovo ha timidamente acclamato a favore dell’ipotesi. Se Papa Luciani durante un angelus ruppe il tabù, parlando di amore materno di Dio, Benedetto XVI ha tolto ogni indugio. “Madre non è un titolo di Dio , non è un appellativo con cui rivolgersi a Dio. Se nel linguaggio espressivo dalla corporeità dell’uomo l’amore della madre appare iscritto nell’immagine di Dio. E anche vero che Dio non viene qualificato come madre, sia nell’Antico che nel Nuovo Testamento. Madre in Bibbia è un’immagine ma non un titolo di Dio”.

Anche la lingua si piega all’ideologia gender

I giovani cattolici tedeschi invece sognano un Dio neutro, no gender. Almeno nella scrittura.  Forti della grammatica tedesca che prevede tre generi: maschile, femminile e neutro.  Sul tema (e l’uso dell’asterico al posto delle desinenze finali)  l’Accademia della Crusca è molto chiara.  Non si deve piegare la lingua  «al servizio dell’ideologia. L’italiano ha due generi grammaticali, il maschile e il femminile. Ma non neutro.  Dobbiamo essere consapevoli del fatto che l’essenza biologica e l’identità di genere sono cose diverse dal genere grammaticale».

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