I piccoli borghi siciliani diventano i cantieri dell’identità e della tradizione da valorizzare

sabato 13 Novembre 20:20 - di Fortuna Cerri
piccoli borghi

I piccoli borghi siciliani diventano protagonisti. «Valorizzare i luoghi dell’identità, le “piccole patrie” dei nostri territori, che custodiscono ancora le linee essenziali della tradizione e della memoria è l’antidoto migliore nei confronti di quelle politiche globalizzanti che vorrebbero cancellare e omologare tutto e tutti. Per questa ragione, puntare sui piccoli borghi diventa essenziale per affermare una visione di società nuova che punti sulla cultura e sull’identità quali punte di diamante della Sicilia che vogliamo». Lo ha detto l’assessore regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, Alberto Samonà, partecipando a Sambuca di Sicilia al terzo incontro de “I cantieri dell’Identità: Paesi, Borghi e piccole patrie di Sicilia”.

I piccoli borghi in Sicilia

Si tratta di un progetto dell’assessorato coordinato dalla professoressa Fulvia Toscano, che ha lo scopo di mettere in rete, in un circuito virtuoso, le identità locali siciliane, con particolare riferimento ai paesi e ai borghi dell’Isola con popolazione inferiore ai diecimila abitanti. Il primo incontro si è svolto a Montalbano Elicona, in quell’occasione si sono riuniti i sindaci e gli assessori dei piccoli comuni della provincia di Messina, e quello di Geraci Siculo, reduce dalla importante competizione del “Borgo dei borghi”, in cui ha conseguito il secondo posto. Adesso è la volta della provincia di Agrigento, con Sambuca di Sicilia che, nel 2016, si è aggiudicata l’edizione del “Borgo dei Borghi”.

Il Pnrr ha previsto un miliardo di euro

«Il Pnrr – ha detto l’assessore Samonà – ha previsto un miliardo di euro per i borghi, ma sta alle comunità locali non perdere questa occasione. Il ministero della Cultura fra breve pubblicherà un bando che sarà rivolto proprio alla riqualificazione di questi luoghi dell’anima. E con il ministero, grazie anche alla sensibilità del sottosegretario Lucia Borgonzoni, si sta dando attuazione a quelle politiche di valorizzazione e promozione dei borghi storici di cui soprattutto le regioni meridionali e insulari hanno bisogno per progettare il proprio futuro: non interventi a pioggia ma finanziamenti mirati per progetti creativi e di sviluppo».

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