Governo, Salvini ammette: «Complicato convivere con M5S e Pd, ma nel 2023 tutto cambierà»

sabato 13 Novembre 14:09 - di Redazione
Salvini

«Stare con Pd e M5S è un po’ complicato, ma è una necessità. Ma siamo destinati il prossimo anno a un governo di centrodestra a guida Lega. Prepariamoci, noi vinceremo le politiche». Così il leader della Lega, Matteo Salvini, in video-collegamento con il seminario “Fondi Ue: una sfida per il Sud“, organizzato a Palermo dall’eurodeputata Annalisa Tardino. «Ai primi di dicembre sarò in Polonia, che era brutta e cattiva fino alla settimana scorsa. E adesso, perché fa argine agli immigrati irregolari dalla Bielorussia, torna a essere un baluardo dell’Europa».

Salvini ha parlato a Palermo

Il leader del Carroccio ha quindi passato in rassegna anche i temi toccati nel corso del suo recente incontro con Draghi a Palazzo Chigi. «Al premier – ha ricordato – ho detto di azzerare la burocrazie e di rivedere il Codice degli appalti altrimenti i fondi comunitari del Pnrr non saranno utilizzati. Basti pensare che per un appalto da 2,5 milioni occorrono tre anni. Va usato il “modello Genova” lì dove occorrerà». Com’era prevedibile, Salvini ha colto l’occasione del convegno a Palermo per parlare anche delle elezioni amministrative che si terranno nel capoluogo siciliano il prossimo anno.

«Qui faremo le primarie»

«Noi – ha avvertito – a Palermo vogliamo vincere. E siccome fioccano i candidati del centrodestra, se non ci sarà una decisione saremo noi a continuare a proporre le primarie». Infine, una dura stoccata a Leoluca Orlando, che di Salvini è uno dei più implacabili detrattori. Non stupisce perciò che oggi il leader della Lega gli abbia restituito pan per focaccia. «Il sindaco di Palermo – ha attaccato Salvini – è campione del mondo per inefficienza a risolvere i problemi dei cittadini». Il riferimento è all’emergenza rifiuti e alle oltre mille bare accatastate nel cimitero della città. «Si è costituito parte civile contro di me al processo Open Arms – ha concluso – e vuole riempire la città di clandestini».

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