Covid, la Lombardia pronta ad accogliere pazienti dalla Germania. Moratti: «Solidarietà doverosa»

sabato 20 Novembre 12:51 - di Federica Parbuoni
lombardia germania
Nei giorni bui del marzo 2020 fu aiutata dalla Germania, che prese in carico e curò decine di pazienti lombardi e italiani. Oggi la Lombardia ricambia quel gesto di solidarietà, offrendo le proprie strutture ospedaliere per i cittadini tedeschi che ne avessero bisogno in questa nuova ondata di Covid che sta travolgendo il Paese. Un atto «opportuno e doveroso», ha spiegato l’assessore al Welfare, Letizia Moratti, con un post sulla sua pagina Facebook.

Moratti: «Non dimentichiamo l’aiuto ricevuto»

«La pandemia Covid sta riprendendo vigore con forza in diversi Paesi europei, tra gli altri in particolare in Germania. Gli ospedali tedeschi sono alle prese con una drammatica emergenza di posti letto ospedalieri, con le terapie intensive prossime al collasso», ha ricordato Moratti, spiegando che «memore dell’aiuto solidale fornito all’Italia lo scorso anno, ritengo opportuno e doveroso offrire oggi alla Germania la disponibilità ad accogliere pazienti presso le nostre strutture ospedaliere, mettendo a disposizione ricoveri in area medica e in terapia intensiva». «Ho chiesto alla Direzione Generale Welfare di Regione Lombardia di attivarsi in tal senso», ha concluso Moratti.

La solidarietà della Lombardia verso la Germania

Il gesto di solidarietà della Lombardia verso la Germania conferma anche la validità del percorso della Regione e la tenuta del suo sistema sanitario, che nei giorni difficilissimi della primavera 2020 fu oggetto di una strumentale campagna denigratoria da parte della sinistra, che non teneva conto del fatto che la pandemia si era abbattuta come uno tsunami su quel territorio più che su qualsiasi altro. Superata quella fase, però, la Lombardia è arrivata a essere la regione più vaccinata d’Italia con una campagna di somministrazione dosi che procede speditissima anche per i richiami. «1,4 milioni di lombardi hanno aderito alla campagna per la terza dose», ha scritto ieri su Twitter Moratti, spiegando che nel solo giorno precedente le prenotazioni erano state «circa 239 mila», delle quali «170 mila per i 40-59enni dall’apertura delle iscrizioni mercoledì notte».

La Regione al lavoro per aumentare i centri vaccinali

«Crescono anche le adesioni per la prima dose, sempre più lombardi protetti», ha aggiunto l’assessore, mentre l’Areu, l’Agenzia regionale emergenza urgenza, dava notizia dell’avvio delle procedure per il bando per la creazione di nuovi centri vaccinali regionali di prossimità. «Sottolineo l’importanza di questa procedura che sarà fondamentale per andare a reperire nuovi spazi necessari all’erogazione delle terze dosi», ha spiegato il governatore, Attilio Fontana. «Cercheremo di estendere la possibilità di vaccinare nei luoghi in cui c’è molta affluenza di persone, dove è più facile raggiungere tutti i cittadini. Abbiamo immaginato, ad esempio, a luoghi come le stazioni della metropolitana di Milano o alla grande distribuzione dove, comunque – ha chiarito il presidente della Regione – saranno garantite tutte le condizioni di sicurezza previste per operazioni di questo genere grazie alla presenza costante di personale medico e paramedico».

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