Bertolaso lancia l’allarme, Lombardia verso la zona gialla. “Il rischio c’è. I numeri stanno peggiorando”

giovedì 11 Novembre 16:54 - di Angelica Orlandi
Bertolaso Lombardia

Guido  Bertolaso non è affatto tranquillo per quanto riguarda la Lombardia, regione di cui coordina la campagna vaccinale, ad oggi tra le più performanti. I dati delle ultime settimane lo inducono a pronunciare parole di preallarme. Il covid non perdona. “La Lombardia è una delle poche realtà che ancora tiene nell’ambito di quelli che sono i colori che contraddistinguono la valutazione dell’epidemia. La regione è ancora bianca: nel senso che non vi sono di fatto limitazioni particolari, perché siamo ancora su numeri abbastanza buoni. Ma vediamo che giorno per giorno, piano piano, si stanno incrinando;  e ci stanno portando verso una situazione che potrebbe cambiare quindi da bianca a gialla. Lo mette in preventivo, Bertolaso, che la Regione Lombardia potrà incorrere in nuove limitazioni. Lo fa durante una diretta Facebook sulla pagina di Lombardia Notizie Online.

Bertolaso: il covid rialza la testa in Lombardia

“E’ inevitabile purtroppo – ha sottolineato Bertolaso – con l’avvicinarsi della stagione fredda, come è successo l’anno scorso. Ricordiamo che eravamo messi molto peggio. Quest’anno dobbiamo fronteggiare comunque una ripartenza della diffusione del virus, che viene ancora frenata e controllata, per fortuna, da questa grandissima campagna vaccinale che siamo riusciti a promuovere in Lombardia. Ed  è quella che ci sta tutelando e difendendo”.  A preoccuparlo però ora si aggiunge il crescere dei contagi nelle scuole. A Milano soprattutto.

Bertolaso: i numeri peggiorano. Aumentano i contagi nelle scuole

Il sistema scolastico registra un aumento di contagi e quarantene, soprattutto nella fascia 6-13 anni. Con un aumento negli ultimi sette giorni del 70 per cento di casi di positività rispetto alla settimana precedente. Nulla di cui stupirsi, dice  Bertolaso, visto  l’avvicinarsi della stagione fredda. Ma i numeri preoccupano: in totale i lombardi immunizzati sono 8 milioni, ma potrebbero non bastare. E i numeri parlano chiaro: nel bollettino di mercoledì 10 novembre il tasso di positività è salito all’1 per cento e i contagi in tutta la regione sono stati oltre mille, riportando la Regione al 20 maggio scorso. Il timore, dunque, è che la zona gialla sia più vicina di quanto si pensi.

Nel capoluogo lombardo si contano i primi segnali di allerta nelle scuole. “L’andamento dei contagi è in crescita su tutte la fasce d’età, ad eccezione delle fasce 3-5 anni e 11-13 anni – fa sapere la Regione  -. Si conferma l’interessamento prevalente della classe d’età 6-10 anni sia per frequenza assoluta di casi che per tassi di incidenza”. Stando al report della Direzione regionale Welfare nella fascia 6-10 anni i positivi erano 300 tra il 25 e il 31 ottobre e sono saliti a 370. È cresciuto anche il tasso di incidenza ogni centomila abitanti. Quest’ultimo – riporta un focus di Libero– è passato da 64 a 79. Stesso andamento per i contagi nella fascia 11-13 anni (passati da 146 a 153). Dati che hanno portato alla quarantena per 18 le classi delle scuole dell’infanzia di Milano con 253 alunni e 28 operatori scolastici di asilo nido. 46 classi, 833 alunni, 14 adulti nelle scuole primarie.

2046 alunni in quarantena

Alle medie quarantena per 28 classi, 571 allievi, 12 operatori scolastici. Alle superiori: 22 classi, 389 alunni, 5 tra professori e bidelli. In totale dunque si parla di 114 classi, 2.046 alunni, 59 operatori scolastici. Mentre in tutta la Lombardia sono 370 le classi in quarantena: 6.681 gli alunni isolati in casa. Cifre che danno parecchio da pensare a Bertolaso in questo suo intervento.

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