Scontri a Roma, Draghi nella sede della Cgil abbraccia Landini. E il Copasir sentirà Lamorgese

lunedì 11 Ottobre 13:50 - di Penelope Corrado
Draghi Landini (Cgil)

Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, è andato a sorpresa alla sede nazionale della Cgil in Corso d’Italia per portare la sua solidarietà e quella del governo al sindacato dopo gli attacchi di sabato scorso.

Il premier, che al suo arrivo ha ricevuto un applauso dei dipendenti, è stato accolto dal segretario generale, Maurizio Landini. I due si sono salutati con un abbraccio. Draghi ha visitato i locali della Cgil e ha avuto un colloquio di 35 minuti con Landini. All’esterno della sede della Cgil Draghi ha stretto la mano a parecchi iscritti che erano al lato dell’ingresso e che lo hanno applaudito e si è infine fatto fotografare con Landini.

Landini (Cgil): “La visita di Draghi è importante, non era scontata”

“Ho ringraziato il presidente Draghi per la visita che ha un significato molto importante per quello che è avvenuto. Il presidente ha voluto esprimere la vicinanza del governo e l’impegno di tutte le istituzioni per impedire che un passato che non vogliamo ritorni”. Il leader della Cgil, Maurizio Landini, lo spiega al termine della visita del presidente del Consiglio, Mario Draghi, alla sede della Cgil. “La vicinanza alla Cgil, a tutto il movimento sindacale e a tutti i lavoratori da parte del governo non è un fatto scontato ma importante e significativo”.

Il Copasir vuole sentire il ministro Lamorgese sui fatti di sabato

Dopo i disordini e accaduti alla manifestazione no green pass di sabato scorso si muove il Copasir. Il Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica ha inviato una richiesta di informativa su quanto accaduto al ministro dell’Interno Luciana Lamorgese. Inoltre, ha già previsto l’audizione del direttore dell’Aisi Mario Parente per giovedì alle ore 12.

L’audizione del numero uno dell’Agenzia informazioni e sicurezza interna si inserisce in una settimana di lavori particolarmente intensa per il Comitato. Il calendario delle convocazioni prevedeva infatti già tre sedute: domani per la prima audizione del Direttore generale dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale, Roberto Baldoni, mercoledì per l’audizione del presidente del Comitato militare dell’Unione Europea, generale Claudio Graziano e giovedì per l’audizione del ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani. A quest’ultima si aggiungerà a questo punto l’audizione di Parente sulla guerriglia di sabato nella Capitale.

 

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