Una scuola del Texas vieta i capelli lunghi ai maschi, gli studenti fanno causa: “Ci discriminate”

lunedì 25 Ottobre 14:23 - di Emanuele Valci
capelli lunghi

Un distretto scolastico del Texas ha vietato ai ragazzi maschi delle sue scuole – che hanno in totale 13mila studenti – di avere i capelli lunghi. E un gruppo di studenti ha fatto immediatamente causa. Nel ricorso, sostenuto dall’American Civil Liberties, si accusa il distretto scolastico di basarsi su stereotipi di genere in modo incostituzional. Inoltre, ricorrendo a punizioni, han provocato «grandi ed irreparabili danni».

Texas, il gruppo dei ragazzi con i capelli lunghi

Nel gruppo dei sette ragazzi che partecipano alla causa – che vanno dai sette ai 17 anni – c’è un bambino di nove anni che, si era rifiutato di rispettare il diveito dei capelli lunghi. Per questo motivo l’hanno bandito per un mese dalla mensa scolastica. Poi gli hanno vietato di fare ricreazione con i compagni. Alla fine l’hanno confinato in una classe dove solitamente vengono mandati studenti che hanno violato la legge.

La posizione dell’avvocato della Aclu

«Abbiamo più volte avvisato il distretto scolastico che la loro regola dei capelli basata sul genere viola la Costituzione. Ma il distretto continua a tormentare le vite degli studenti. E nega il diritto di un’istruzione pubblica priva di discriminazioni». Lo ha dichiarato Brian Klosterboer, avvocato della Aclu del Texas. «Nessuno studente dovrebbe essere costretto a conformarsi con stereotipi di genere. Noi non rimarremo in silenzio di fronte ai nostri figli puniti per il loro genere», ha dichiarato Danielle Miller, madre di un ragazzo di 11 anni.

La legge sui transgender e lo sport

La causa è stata annunciata nel giorno in cui nello Stato a guida repubblicana è stata approvato una legge che vieta agli studenti transgender di partecipare a squadre sportive in linea con la propria identità di genere. Il governatore del Texas, Greg Abbott, aveva dato ll suo parere positivo. È un modo di «proteggere l’integrità dello sport nelle scuole del Texas». Ma la legge è stata condannata dalla Casa Bianca come «un atto di bullismo mascherato da legge».

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