Biden scappa dai Talebani che sottomettono le donne ma fa la guerra alla legge anti aborto del Texas

giovedì 2 Settembre 18:42 - di Lucio Meo

In fuga dai Talebani che perseguitano e sottomettono le donne, in guerra dalla parte delle donne pro aborto contro una legge che nel Texas prova a limitare il fenomeno dell’interruzione di gravidanza facile. Il presidente Joe Biden, deludente neo presidente degli Usa, si è scagliato contro la nuova legge anti aborto varata in Texas, che impedisce l’interruzione di gravidanza dopo appena sei settimane con un furore quasi ideologico, da Talebano, La legge, definita “estrema”, viola “palesemente” i diritti delle donne e “danneggia in maniera significativa” l’accesso delle donne alle cure mediche.

Biden contro la legge anti aborto del Texas

La legge, che non è stata bloccata dalla Corte Suprema, impedisce l’aborto dopo che viene rilevato quello che gli attivisti antiabortisti definisco il battito cardiaco del feto. Una fase della gravidanza nella quale molte donne non sono ancora consapevoli di essere incinta.

Il cosiddetto ‘Heartbeat Act’, aggira il diritto all’aborto sancito dalla storica sentenza della Corte Suprema del 1973, consente ad ogni cittadino di denunciare in tribunale i medici che praticano l’aborto dopo sei settimane, di fatto impedendo loro di operare le interruzioni di gravidanza. I medici e i gruppi per la difesa dei diritti delle donne hanno duramente contestato la legge, che è una delle più restrittive negli Stati Uniti ed è entrata in vigore dopo che la Corte Suprema, a maggioranza conservatrice, non ha voluto esaminare il ricorso di urgenza presentato dagli attivisti proaborto.

Il presidente Biden in una dichiarazione ha assicurato che la sua amministrazione “proteggerà e difenderà” i diritti costituzionali stabiliti dalla sentenza Roe contro Wade della Corte Suprema, “confermata come precedente per quasi mezzo secolo”. La sentenza del 1973 stabilì che le donne hanno diritto di interrompere la gravidanza fino alla 22esima-24esima settimana.

L’anatema del presidente contro chi difende il diritto alla vita

“Completi sconosciuti potranno ora interferire nelle decisioni più private e di salute personale che affrontano le donne” e sono anche “incentivati a farlo” con la prospettiva di guadagnare 10mila dollari se vinceranno in tribunale, puntualizza Biden, parlando di una “legge così estrema che non permette nemmeno eccezioni per stupro o incesto”.

Biden sottolinea il dissenso di quattro dei nove giudici della corte, dove ora prevale una maggioranza conservatrice grazie alle nomine del suo predecessore Donald Trump. Anche se il presidente della Corte ha chiaramente sottolineato che questa non è una sentenza finale su Roe versus Wade, “l’impatto della decisione della scorsa notte sarà immediato e richiede un’azione immediata“, sottolinea Biden. Che spiega di essere stato il primo presidente a creare un Consiglio sulle politiche di genere proprio per poter “reagire a tali attacchi ai diritti delle donne”. E sarà questo Consiglio, assieme all’ufficio legale della Casa Bianca, a coordinare lo sforzo di tutto il governo, per valutare “quali passi potrà intraprendere il governo federale per assicurare che le donne in Texas abbiano accesso ad aborti sicuri e lega

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sostienici

In evidenza

News dalla politica