Ora solare, l’esperto: “E’ un piccolo trauma psicologico: i rimedi per evitare i mini jet leg”

sabato 30 Ottobre 14:01 - di Redazione
Ora solare

Il cambio dell’ora è un piccolo jet leg, un disturbo del sonno che riproduciamo ogni sei mesi. Per questo la melatonina ci può aiutare ad accelerare il processo di adeguamento al nuovo orario”. Lo consiglia in un colloquio con l’Adnkronos Salute Liborio Parrino. E’ responsabile del Centro di Medicina del sonno e direttore della Neurologia dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma alla vigilia del ritorno dell’ora solare; questa notte, quando le lancette dell’orologio saranno spostare di un’ora indietro.

“Perché faccia effetto però – spiega Parrino – bisogna prenderla in momenti precisi, per cui se perdiamo un’ora di luce come quando viaggiamo verso Est, dobbiamo prenderla la sera prima, due ore prima di andare a letto, per anticipare l’addormentamento. Mentre al contrario quando guadagniamo un’ora di luce dobbiamo prenderla al mattino. E se abbiamo un animale domestico – ironizza Parrino – bisognerebbe darla anche a lui per convincerlo che non è ancora ora di mangiare o di fare la pipì”.

Ora solare, gli effetti negativi sull’umore e sul sonno

Oltre al problema del sonno però l’accorciarsi della giornata provoca anche effetti negativi sulll’umore. “La luce è un potente antidepressivo – ricorda il neurologo – tanto che molti ospedali psichiatrici hanno le finestre orientate verso Est in modo che la luce del sole fin dall’alba possa entrare nella stanza dei pazienti. E’ noto che la luce ha effetti sul tono dell’umore e infatti nei Paesi del nord Europa la depressione è molto più frequente”. Per evitare l’abbattimento morale, se soffriamo parecchio per questo cambio di orario si può correre ai ripari con “le lampade a 10mila lux che sono lampade – spiega il medico – che servono proprio per combattere la malinconia dovuta alla carenza di illuminazione appropriata”.

Ora solare, l’esperto parla di “trauma psicologico”

“Bisogna lasciare l’orologio sempre uguale, sempre l’ora solare o sempre quella legale;  ma non bisogna spostare ogni sei mesi queste benedette lancette che sono un trauma psicologico e organico per le persone più fragili o più sensibili a questo tipo di oscillazione”. Lo dice all’Adnkronos Salute Liborio Parrino, responsabile del Centro di Medicina del sonno e direttore della Neurologia dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma alla vigilia del ritorno dell’ora solare.

I medici: “Basta cambiare l’ora”

“Anche l’American academy of sleep medicine, cioè l’autorità mondiale forse più importante – ricorda Parrino – l’anno scorso ha pubblicato un lavoro in cui i massimi esperti che si sono riuniti hanno detto ‘basta cambiare l’orologio'”. Ma tra ora legale e ora solare quale sarebbe preferibile mantenere? “Noi come scienziati del sonno – spiega il medico – siamo più a favore dell’ora solare perché aiuta la gente ad andare a letto un pochino prima alla sera perché fa buio prima, ma comunque l’importante è mantenere lo stesso orario tutto l’anno”.

Dobbiamo recuperare il tempo delle stagioni che abbiamo completamente smarrito – dice Parrino – . Esiste un tempo della luce e un tempo del buio. Parlano tutti di ambiente e poi quando dobbiamo mettere in pratica un rapporto con la natura un po’ più diretto e sincero ci sono le obiezioni. L’orario giusto – insiste – è quello solare, perché comanda lui, non comandiamo noi. La scusa economica secondo cui così si risparmia perché si consuma meno energia – afferma – ormai non ha più senso: con il buio si continuano le attività con luci accese, aria condizionata, locali aperti, insomma mi sembra un discorso poco elegante e poco chiaro”.

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