Nardò, aggressione al grillino, il sindaco Mellone: «La politica non c’entra, basta sciacallaggi»

sabato 2 Ottobre 18:32 - di Redazione

“Aggressione causata da motivi personali, la politica non c’entra”. Così il sindaco uscente di Nardò, Pippi Mellone, commenta lo scontro in piazza Salandra di ieri sera e l’aggressione del candidato 5Stelle. In occasione della chiusura dei comizi elettorali nella cittadina pugliese in provincia di Lecce.

Nardò, il sindaco Mellone: la politica non c’entra

L’ aggressione al grillino Tiziano De Pirro non è da strumentalizzare politicamente.  Nessuna aggressione fascista come hanno intitolato i giornali dopo la denuncia del vicepresidente del consiglio regionale pugliese, Cristian Casili. Anche lui esponente grillino presente al comizio della sinistra di piazza Salandra.

Mellone: colpa del calcio, basta sciacallaggi

”Le ragioni del diverbio tra due signori in piazza Salandra sono di natura esclusivamente calcistica. Una contrapposizione personale nata non certo ieri sera. E comunque in contesti lontanissimi dalla politica”. Parole inequivocabili quelle del primo cittadino di Nardò. “Non c’entra la politica, non c’entrano le candidature. Non c’entrano le elezioni. Sicuramente questi signori potevano regolare le proprie questioni altrove.  E in modo infinitamente più civile”.

“Stomachevoli strumentalizzazioni prima del voto”

“Da parte mia auguro alla persona aggredita una pronta guarigione”. Detto questo, però, Mellone  passa al contrattacco.  “È stomachevole che i soliti sciacalli provino a strumentalizzare perfino queste circostanze. Siamo stanchi di veder utilizzato ogni pretesto per cercare di avere un tornaconto politico. Un atteggiamento da avvoltoi. E una retorica di cui si devono vergognare”. È l’attacco frontale che il primo cittadino rivolge alla sinistra, Pd e 5Stelle, sempre a caccia di pericolosi mostri di destra. Quella sinistra alla quale non va giù l’appoggio del governatore Emiliano al sindaco uscente.

I 5Stelle all’attacco contro i fascisti

A riferire l’episodio era stato il vicepresidente del Consiglio regionale, Casili. Che aveva parlato di una “bellissima serata macchiata dall’intollerabile, raccapricciante violenza fisica subita da un nostro candidato”. Subito è partita la grancassa mediatica alimentata dal Pd. “A Nardò si sono svolti fatti gravissimi nel corso dei comizi di chiusura della campagna elettorale. Pugni al volto e insulti omofobici, violenza fisica e verbale contro attivisti. E il candidato sindaco Tiziano De Pirro a cui esprimo la mia solidarietà”. Queste le parole del senatore dem Dario Stefano. Che parla di aggressioni neofasciste perpetrate da alcuni sostenitori del sindaco uscente Pippi Mellone. “Vicino – continua la descrizione – da sempre alla destra estrema. L’esponente dem denuncia una vera e propria emergenza democratica che vive Nardò. “E l’inaccettabile sostegno offerto dal governatore Emiliano alla candidatura di Mellone”. La conclusione è eloquente: “Mi auguro che dopo questi fatti i vertici del Pd prendano coscienza di ciò che sta avvenendo”.

 

 

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