Montesano: «A Trieste gli agenti hanno esagerato contro cittadini inermi, colpa di chi ha dato gli ordini»

sabato 23 Ottobre 16:16 - di Eugenio Battisti

“A me pare che il green pass non sia una cosa sanitaria ma più una cosa politica”. Ne é convinto Enrico Montesano, arruolato nell’esercito (pacifico) dei no green pass. Il popolare attore e regista romano non ha perso una manifestazione. E oggi dal palco del Circo Massimo torna ad affilare le armi contro il certificato verde.

Green pass, Montesano: è un cavallo di Troia

“Io per sapere qualcosa sono dovuto andare sul sito del ministero dell’ Economia. Che non si pensi che questo green pass verde verrà tolto. Dopo sarà usato per altre cose, per sapere tutto di noi. Sarà un controllo quotidiano, capillare e individuale. È il capitalismo della sorveglianza”. Montesano non ha dubbi sulla pericolosità di una strumento di coercizione, che limita le libertà individuali.

Basta divisione vaccinati e non

“Bisogna convivere con il virus”, dice ancora l’attore molto attivo sui social. Che partecipa all’ultimo sabato no green pass prima del G20. “Abbiamo visto  che tante cose sono venute a cadere. Il green pass mi sembra un bel cavallo di Troia, che limita fortemente la libertà individuale. Finiamo con la divisione vaccinati e non. Siamo tutti uguali. E siamo qui perché vogliamo unire tutti i leader dei vari gruppi”.

“A Trieste gli agenti hanno esagerato, colpa di chi dà gli ordini”

“Questa di oggi è una manifestazione pacifica. Il futuro è creare una nuova forza che ci rappresenti”, ha detto ancora Montesano che ha visto con i suoi occhi gli scontri di Trieste tra la polizia e i manifestanti durante la protesta dei portuali.  “A Trieste sono state usate maniere eccessive contro una popolazione pacifica e inerme, io ci sono stato e l’ho visto. Erano persone che volevano solo protestare contro certe misure del governo Draghi. Ringrazio la polizia che oggi è qui.  Ma  non voglio fare un elogio proprio per quello che è avvenuto a Trieste. La polizia deve obbedire agli ordini che vengono dati. Il vero responsabile di quello che è successo è quindi chi ha dato questi ordini“.

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