Michetti in Campidoglio dalla Raggi. «Incontro utile e collaborativo ma nessuna richiesta di voti»

venerdì 8 Ottobre 13:58 - di Elsa Corsini

Enrico Michetti ha incontrato questa mattina Virginia Raggi per un caffè in Campidoglio. Un’ora di faccia a faccia tra il sindaco uscente e il candidato di centrodestra a successore. “È stato un incontro cordiale e collaborativo di carattere istituzionale”, ha detto soddisfatto il candidato del centrodestra in testa al ballottaggio con Gualtieri.

Michetti incontra Raggi: un’ora di colloquio

“Il sindaco mi ha illustrato le sue priorità: mobilità, Expo2030, periferie. Mi ha raccontato cosa è stato fatto, mi ha edotto sulle difficoltà e ha indicato i punti critici”. Questo il menu al tavolo di un vis à vis certamente significativo. Non a caso Michetti di fronte alla stampa sottolinea il termine “collaborativo”. Riferito all’atteggiamento della sindaca grillina, lasciata sola dai vertici del suo stesso partito guidato da Conte. Ormai sempre più una costola del Pd.

Il candidato del centrodestra: è stato molto utile

Nessuna intesa da siglare. Niente apparentamenti elettorali in vista. Ma un atto di cortesia verso il sindaco uscente per capire i dossier più scottanti. “Nessuna richiesta di voti”,  scandisce Michetti al termine dell’incontro con la sindaca uscente. Che, del resto, un minuto dopo l’esito del primo turno si è precipitata a chiarire che non avrebbe dato indicazioni di voto ai suoi elettori. Niente consigli per gli acquisti ai grillini orfani di Virginia. Anche se è evidente la distanza siderale, almeno personale, della sindaca  con il candidato del Pd. Che l’ha “strapazzata” e insultata per tutta la campagna elettorale per marcare la discontinuità con la ‘fallimentare’ amministrazione Raggi.

Michetti: non facciamo accordi di palazzo

“No, non facciamo accordi di palazzo, sono venuto per un incontro istituzionale, mi interessava capire la procedura Expo, a che punto eravamo con metro e tranvie”, ha ribadito ancora una volta Michetti. “Non darò nessuna indicazione di voto. Ho già detto che gli elettori non sono mandrie da portare al pascolo”. Così, dal suo canto, la Raggi durante il punto stampa in Aula Giulio Cesare.

“Fascismo? Sono un cristiano, cattolico, moderato”

Immancabile per Michetti la domanda dei cronisti sul nostalgismo fascista, tornato alla ribalta delle cronache dopo il servizio-fango di Fan Page sull’ultradestra milanese. “Il fascismo? Sono un cristiano cattolico, sono un moderato”, risponde l’avvocato amministrativista candidato dal centrodestra in Campidoglio. “Sono per la patria, per il rispetto delle istituzioni, della famiglia e della Costituzione, ideali di una destra liberale a cui mi rivolgo”.

Bettini: Michetti un rivale insidioso

A sinistra cresce la preoccupazione per i successi crescenti del candidato di centrodestra. Lo dice chiaramente Goffredo Bettini, deus ex machina della gauche romana dai tempi di Rutelli. “‘Sì, io penso che Michetti sia un rivale insidioso per Gualtieri, perché la destra è forte a Roma”, dice Bettini dai microfoni di Omibus. ” Noi abbiamo avuto un successo grandissimo in tutte le città, ma a Roma ci sono state liste civiche e Calenda. E dobbiamo recuperare tanto. Raggi ha avuto un successo enorme nelle periferie e questo voto è stato un voto di resistenza. Dobbiamo combattere fino alla fine”. 

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