Meloni: «Abbiamo vinto. Cala il sipario su una legge indifendibile. Affossata dai suoi stessi padri»

mercoledì 27 Ottobre 16:59 - di Redazione

“Cala il sipario sul ddl Zan, una pessima proposta di legge. Che Fratelli d’Italia ha contrastato con coerenza. E nel merito fin dall’inizio”. Giorgia Meloni affida a Facebook la sua soddisfazione per il de profundis della legge contro l’omo-transfobia. Bocciata al Senato a scrutinio segreto con 154 sì, 131  no e 2 astensioni.

Zan, Meloni: cala il sipario su una legge indifendibile

“Non abbiamo mai cambiato idea e lo abbiamo dimostrato oggi in Senato”, scrive la leader di Fratelli d’Italia. “Siamo stati l’unico gruppo interamente presente e unito nel voto. È una vittoria che non appartiene solo a noi. Ma anche a tutte le realtà, le associazioni, le famiglie e i cittadini. Che in questi mesi si sono battuti ad ogni livello per denunciare follie. Contraddizioni e aspetti negativi di una follia firmata Pd-Cinquestelle. Di cui l’Italia non aveva alcun bisogno”. La Meloni respinge al mittente il coro di accuse che sale dalla sinistra. Che oggi mastica molto amaro.  “Patetiche le accuse di Letta, Conte e della sinistra. I primi ad aver affossato la legge sono i suoi stessi firmatari. Zan in testa. Che in questa proposta hanno scritto e difeso fino alla fine principi surreali. Dal self-id al gender nelle scuole. Che nulla avevano a che fare con la lotta alle discriminazioni”.

La Russa: in Parlamento c’è una nuova maggioranza

In Parlamento in fatto di diritti c’è una nuova maggioranza. Non di sinistra. Parola di Ignazio la Russa. Che punta i riflettori sugli errori del partito di Letta e la vittoria del pensiero libero. “I Pd ha fatto male i calcoli. Siamo noi che oggi abbiamo tutelato i diritti”, dice il senatore di Fratelli d’Italia. Che insieme al leghista Calderoli ha presentato la richiesta di votazione a scrutinio segreto. Difendendo quanti erano sotto ricatto dei vertici del partito. E temevano di venire puniti. O penalizzati se avessero votato in modo difforme dalle indicazioni del gruppo di appartenenza.

Il voto segreto serve a impedire le discriminazioni

“Stiamo parlando di una ventina di senatori che si sono espressi liberamente e non sono pochi. Il voto segreto serve proprio a questo. Impedire che i gruppi discrimino chi non è d’accordo. Noi come votavamo lo abbiamo detto alla luce del sole, Idea-Cambiamo si è dissociata dal gruppo Misto che raccoglie, è bene non dimenticarlo, anche diversi ex 5Stelle. Il Pd non ha fatto bene i propri calcoli. Dimenticandosi forse che tra le loro fila ci sono anche diversi senatori cattolici”, conclude La Russa. Ipotizzando dove possano annidarsi i 20-22 franchi tiratori della maggioranza che hanno affossato il ddl.

Salvini: sconfitta l’arroganza del Pd e 5Stelle

Matteo Salvini non fa sconti ai suoi partner di governo. “È stata sconfitta l’arroganza del Pd e dei 5Stelle”, dice, Scatenando la rabbia e il nervosismo degli interessati. “Hanno detto di no a tutte le proposte di mediazione. Comprese quelle formulate dal Santo Padre. Ora ripartiamo dalle nostre proposte. Combattere le discriminazioni. Lasciando fuori i bambini, la libertà di educazione. La teoria gender. E i reati di opinione””,

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