Mattarella: «L’Italia è ripartita. La contestazione aggressiva genera tristezza, non allarme»

lunedì 18 Ottobre 13:26 - di Luciana Delli Colli
mattarella

In una Pisa blindata, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha partecipato all’inaugurazione dell’Anno accademico dell’Università cittadina, durante la quale ha tenuto un discorso tutto incentrato sul tema della ripresa post pandemia. Poco lontano due presìdi impensierivano per l’ordine pubblico, quello dei No Green pass, che si è dato appuntamento non lontano da Palazzo della Sapienza, sede dell’ateneo, e quello del sindacato studentesco “Sinistra Per”, mobilitato sui temi dei fondi al sistema universitario. In nessuna delle due piazze, comunque, si sono registrate tensioni.

Mattarella contro la deriva antiscientifica

Anche la questione degli allarmi per l’ordine pubblico ha trovato posto nelle parole del Capo dello Stato, che ha voluto però ridimensionarla rispetto a come è stata prospettata in questi giorni. Mattarella, infatti, invitando a «contrastare la deriva antiscientifica che si registra un po’ ovunque, anche nel nostro Paese, sia pure in piccole dosi» e «blocca il futuro», ha parlato delle violenze di piazza come di comportamenti che generano «tristezza», ma non «allarme», poiché si infrangono «sul senso civico della maggioranza dei cittadini».

Ma le piazze violente generano «tristezza, non allarme»

«Sorprende e addolora che proprio adesso, in questi momenti, in cui vediamo una ripresa incoraggiante, economicamente, socialmente, culturalmente, in cui il Paese si sta rilanciando, proprio adesso esplodono fenomeni, iniziative ed atti di violenza, di aggressiva contestazione, quasi a volere ostacolare, intercettare la ripresa che il Paese sta vivendo e che deve essere condotta a buon fine, con fatica, con impegno, ma in maniera indispensabile», ha detto Mattarella all’Università di Pisa. Il Capo dello Stato, quindi, ha sottolineato che sono comportamenti che «creano tristezza», ma «non molto allarme, perché si infrangono contro la determinazione, il senso di responsabilità, il senso civico dei nostri concittadini, della stragrande parte, della quasi totalità dei nostri concittadini».

La lodi al senso civico degli italiani

«Questa è la vera forza del nostro Paese, il senso civico che la nostra gente esprime, coltiva, manifesta e pone in essere. E di questo senso civico, di questo senso della comunità, gli atenei sono un punto di formazione decisivo», ha aggiunto, ribadendo il rifiuto delle posizioni antiscientifiche e invitando a non dimenticare le difficoltà vissute durante le fasi più drammatiche della pandemia, superate proprio grazie ai risultati della scienza.

Mattarella: «Siamo ripartiti, il Paese torna a vivere»

«Uno studente illustre di questo ateneo, Piero Calamandrei, nel ’46 parlava di quel momento come di un’occasione irripetibile di rinnovamento dell’Italia. Siamo nuovamente in questa condizione, grazie – ha sottolineato da Pisa Mattarella – alla scienza e alle vaccinazione, al comportamento dei nostri concittadini, alla coraggiosa scelta dell’Unione europea con grandi risorse consegnate. Abbiamo di fronte a noi la possibilità irripetibile di rinnovare il nostro Paese: non possiamo perdere questa occasione, danneggeremmo duramente i giovani e le future generazioni, dobbiamo collocarla a frutto, condurla a buon risultato». «Siamo ripartiti. Il Paese – ha concluso Mattarella – è ripartito, torna a respirare e a vivere».

 

 

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