Mattarella da Berlino smentisce il pericolo nero: «Fenomeni limitati, nessuna preoccupazione»

martedì 12 Ottobre 13:51 - di Eugenio Battisti

Nessun pericolo fascista. Nessun attentato alla democrazia. Nessun rischio dittatura. Il presidente Mattarella ridimensiona l’allarme per gli scontri violenti di sabato e l’assalto alla sede della Cgil.  “Il turbamento è stato forte, la preoccupazione no”, così il capo dello Stato in visita in Germania.

Scontri di sabato, Mattarella: turbati ma non preoccupati

Si è trattato infatti di fenomeni limitati che hanno suscitato una fortissima reazione dell’opinione pubblica“. Parole chiare pronunciate a Berlino. In risposta a una domanda del presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier sugli incidenti di Roma. Dal Colle un ridimensionamento dell’allarme lanciato in Italia dalla sinistra e dai media rimbalzato all’estero. Allarme ben costruito e megafonato ad arte. Che sfocia nella manifestazione contro il pericolo fascista indetta dal leader della Cgil Maurizio Landini. Una chiamata alle armi dei “compagni” in pieno silenzio elettorale.

Dal Colle arriva però una bocciatura indiretta anche alla mozione dem per lo scioglimento di Forza Nuova. La risposta all’omologo tedesco è un segnale mandato alle cancellerie europee. Un monito a guardare alla reazione del popolo italiano e delle istituzioni piuttosto che alla violenza di forze estremistiche residuali.

Incontro bilaterale a Berlino con Steinmeier

“L’amicizia tra Italia Germania è fondamentale. Non solo per le relazioni bilaterali ma anche per tutta l’Unione Europea”. Così incontrando a Berlino il suo omologo tedesco. Durante la due giorni di trasferta tedesca. I due presidenti hanno affrontato il tema delle divisioni all’interno dell’Ue. Secondo Steinmeier i paesi fondatori dell’Europa occidentale e l’Ue devono rafforzare l’impegno. E la presenza nei paesi dell’Europa centro-orientale. Per Mattarella si deve incrementare l’integrazione. E ricordare che “L’Europa è uno strumento per aiutare e per far crescere. Non per esercitare forme di controllo”.  Così parlando a Berlino in occasione della premiazione dei Comuni vincitori del “Premio dei presidenti per la cooperazione comunale tra Germania e Italia”.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *