Il seggio di Gualtieri alla fine andrà a Zingaretti. Il Lazio verso il ticket Lombardi-D’Amato

sabato 23 Ottobre 11:08 - di Redazione
Zingaretti

Sarà Zingaretti a candidarsi alla Camera nel collegio che fu del neosindaco di Roma Roberto Gualtieri. L’ipotesi sta prendendo corpo e secondo molti giornali è la soluzione che tra i dirigenti dem è considerata la migliore. Né Calenda, né Conte quindi.

“Il governatore del Lazio ci sta pensando – scrive La Stampa – lo stato maggiore dem, Letta in testa, sarebbe favorevole, anche a costo di far cadere la giunta laziale e di andare a votare anzitempo”. La decisione definitiva su un collegio che farebbe gola a molti, da Carlo Calenda a Giuseppe Conte, avverrà in ogni caso “dopo l’elezione del capo dello Stato”.  Anche per un piccolo ma decisivo particolare: “Se al Colle salisse Mario Draghi e si precipitasse per inerzia verso le urne, le «suppletive» nel collegio che fu di Roberto Gualtieri non si terrebbero più”.

Ma se Zingaretti fa un passo verso la Camera cosa accadrebbe nel Lazio? “Zingaretti in ogni caso – continua La Stampa –  giunto al suo secondo mandato, non si potrebbe ricandidare. E il Lazio potrebbe diventare un laboratorio significativo: infatti non è da oggi, bensì da quando il governatore dem mesi fa era in predicato per la candidatura a sindaco capitolino, che si parla di un ticket per la vittoria nella regione. Un ticket di governatore e vice, composto da Roberta Lombardi e dall’assessore alla Sanità Alessio D’Amato. Scelta che avrebbe il benefico effetto di cementare l’alleanza dem-5stelle”.

L’asse Zingaretti-Gualtieri si è consolidato ieri con l’incontro in Campidoglio tra i due esponenti dem. E il neosindaco di Roma intende rafforzarlo ancora di più scegliendo come capo di gabinetto Albino Ruberti, che ricopriva lo stesso incarica a fianco del governatore Zingaretti.

 

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