I leader del G20 alla Fontana di Trevi confidano nel lancio della monetina: ma la tensione è a pelo d’acqua

domenica 31 Ottobre 10:58 - di Chiara Volpi
G20 Fontana di Trevi

C’è voluto il lancio della monetina a Fontana di Trevi per distendere il clima del G20, inceppatosi proprio sull’accordo per l’ambiente. I leader della Terra riuniti a Roma per il summit cambiano aria. E zona: dalla Nuvola dell’Eur, su cui si è addensata l’ombra del flop annunciato con l’ipotesi di accordi al ribasso sui cambiamenti climatici, Draghi e colleghi si sono spostati nel centro storico per il tradizionale lancio. Affidando a storia, leggende rituali del folklore, il desiderio di un compromesso condiviso che viaggia su una strada sempre più in salita…

G20, i leader del mondo alla Fontana di Trevi

Come se l’acqua che scorre sui marmi della fontana potesse sanare le crepe scavate in questo fine settimana di summit, Macron e Johnson si appostano uno di fianco all’altro, spalle alla fontana. Ma le posizioni tra i due leader sono sempre più distanti e le tensioni, scatenate dal pesante scontro sulle concessioni di pesca nella Manica, per ammissione dello stesso premier inglese, alimentano una «turbolenza» che potrebbe compromettere seriamente i rapporti franco-inglesi. Una prospettiva a cui allude lo stesso presidente francese, pronto già da martedì a prendere «misure adeguate» contro il Regno Unito.

L’acqua della fontana di Trevi porta a galla le tensioni tra Macron e Johnson

Del resto Macron sembra essere arrivato al G20 di Roma per scavare solchi sempre più profondi e agitare le acque su diversi fronti dell’asse globale. Il bilaterale tra Unione Europea e Unione Africana, da lui voluto, si delinea a ogni ora che passa in un forsennato tentativo di contrastare il neo-colonialismo cinese. E, contemporaneamente, le “scorribande” turche nel continente africano che la Francia non rinuncia a considerare una dependance di casa sua. Anche la Cina, poi, ci mette del suo. E dopo aver sabotato con gli ami-nemici indiani l’intesa sul clima, sposta il raggio delle polemiche sulla pandemia.

Pandemia, nel mirino della Cina l’America di Biden

Non a caso, in collegamento virtuale il presidente cinese Xi Jinping, asserisce polemicamente che: «La stigmatizzazione del Covid-19 e la politicizzazione del tracciamento della sua origine vanno contro lo spirito di solidarietà verso la pandemia». Con chiaro riferimento all’appello che Draghi ha lanciato ieri, in apertura dei lavori, all’inclusività e alla collaborazione. Parole che arrivano al centro del mirino che Pechino localizza su Washington. E contro l’America di Biden colpevole di difendere l’indipendenza e l’integrità territoriale di Taiwan.

La cenere cova sotto il fuoco delle recriminazioni: neppure l’acqua della Fontana può spegnerla…

Insomma, la cenere che cova sotto il G20 sembra lava incendiaria. Che neppure i flussi della mitica Fontana di Trevi potrebbe riuscire a calmierare e spegnere. Con buona pace dell’uomo vitruviano, simbolo del G20 raffigurato sul retro della monetina da un euro lanciata in acqua, prima dell’avvio della giornata conclusiva del vertice. Quella che vedrà al centro di incontri bilaterali nuovi confronti e altri faccia a faccia ad alta tensione.

 

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