Green pass obbligatorio, padre Lanzetta: «Va tolto. Vaccinarsi è importante ma non si può imporre»

sabato 23 Ottobre 15:35 - di Redazione

I no vax rispettino la scienza. No al Green pass obbligatorio. Chiesa inadeguata rispetto alla pandemia.  È il parere di padre Serafino Lanzetta. “Ci sono buone ragioni” perché il certificato verde anti Covid, il Green pass, possa essere abolito”. Così il teologo intervenuto a un convegno a Roma sui temi della salute.

Green pass, padre Lanzetta: non si può imporre

“In coscienza,  secondo la posizione moralmente cattolica ognuno vede se è opportuno o meno farsi il vaccino. Personalmente, penso ci siano buone ragioni perché il green pass non sia imposto. Soprattutto a quei lavoratori che hanno bisogno di lavorare e quindi che la loro coscienza sia rispettata”.

“È un obbligo vaccinale mascherato”

Padre Lanzetta parla del certificato verde come un obbligo vaccinale mascherato  “È moralmente importante il vaccino per chi lavora negli ospedali ed è in contatto giornaliero con la gente. Ma imporlo no. Il Green pass  è un obbligo mascherato. Bisogna chiarire ciò che si vuole, quindi meglio abolirlo. Un governo che non chiarisce una legge, non la rende facile da osservare”.

Covid, la risposta della Chiesa è stata inadeguata

Padre Lanzetta riflette poi sulla risposta della Chiesa alla pandemia. Il suo è un giudizio tranciante. “La risposta dei Pastori è stata inadeguata perché ci si è allineati solo alla scienza. Ma la gente ha ancora paura, manca una certezza, E per noi cattolici la certezza viene da Dio , dalla fede. Ora è mancata la risposta della Chiesa nell’indicare una via di uscita alla pandemia che è oltre la pandemia stessa. Non si parla più della presenza di Dio nella storia, che è presente anche nella pandemia permettendo anche un flagello per un fine di bene”.

I no vax rispettino la scienza che non si improvvisa

A modo di vedere del teologo, siamo davanti ad un “cambiamento ideologico. Penso ad esempio alla messa che si usava dire in tempo di pestilenza. Ora non si trova più nel nuovo messale, quindi mancano gli strumenti liturgici per rivolgersi a Dio. A volte non si capisce nemmeno perché lo preghiamo. Manca un fondamento teologico. Poi se i no vax hanno trasceso le loro capacità non so, anche loro però devono rispettare la scienza che non si può improvvisare“.

 

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