Frosinone, torna a casa e trova i ladri in giardino: tabaccaio spara e uccide un romeno

martedì 26 Ottobre 8:56 - di Martino Della Costa
tabaccaio

Santopadre (Fr), torna a casa e trova i ladri in giardino: tabaccaio, già vittima di altri furti, spara e uccide un romeno. I complici della vittima si danno alla fuga. E al momento sembrano introvabili: le forze dell’ordine hanno setacciato le campagne della zona per tutta la notte, ma senza esito. Dunque, gli inquirenti al lavoro sul caso partono dall’uomo ucciso a colpi di fucile lungo il vialetto di un giardino di una villetta a Santopadre. Un paese tra Arce e Arpino nel Frusinate. La vittima sarebbe un romeno di 39 anni, Mirel Joaca Bine, presumibilmente sorpreso dal padrone di casa, un tabaccaio già vittima di furti, mentre si introduceva nella sua abitazione. Con la vittima ci sarebbero stati altri tre complici, poi riusciti a scappare, e attualmente ancora in fuga. Le indagini, coordinate dalla Procura di Cassino, partono da questi elementi: dall’ipotesi investigativa di un tentato furto finito in tragedia.

Frosinone, tabaccaio sorprende i ladri in giardino e spara

Un canovaccio ormai drammaticamente noto: il padrone di casa trova degli intrusi nella sua proprietà e spara con un fucile da caccia regolarmente detenuto. La vittima era in compagnia di altri uomini che in quei momenti concitati, con la vittima riversa in terra, si sono dati alla fuga. Il padrone di casa, un 58enne del posto, è il titolare di una tabaccheria che già in passato avrebbe subito furti. Sul posto nel giro di breve arrivano i carabinieri, la polizia e i soccorsi del 118. Partono le indagini, coordinate dal sostituto procuratore Marina Marra della Procura di Cassino. La quale conferisce subito l’incarico a un medico legale che, nell’immediatezza degli eventi, effettua una prima ispezione cadaverica esterna.

Una prima ricostruzione della dinamica dei fatti

Nel frattempo, come anticipato, gli inquirenti delineano un quadro degli eventi che rimanda a un tentativo di rapina finita in tragedia. I presunti complici della vittima, tre uomini secondo le prime ricostruzioni, sono riusciti a fuggire. Ma la dinamica dei fatti è ancora tutta da definire. A quanto si apprende, il tabaccaio avrebbe sorpreso gli intrusi nella sua proprietà al rientro in casa. Attimi concitati che, secondo quanto ricostruito tra gli altri da Today.it, il commerciante ripercorre asserendo: «Mentre scappava con i suoi complici mi ha puntato la pistola addosso. E allora ho sparato io».

Il tabaccaio: «Mentre scappava mi ha puntato la pistola addosso. Allora ho sparato io»

Un colpo che non ha dato scampo al malvivente. Quando i soccorsi son arrivati nella villetta, per l’uomo non c’era già più nulla da fare. Vani tutti i tentativi dei medici del 118 di rianimarlo: la vittima era già deceduta. Questa è la versione di quanto accaduto ieri sera, fornita dal 58enne, già vittima dei malviventi in passato. La cui posizione è al vaglio degli inquirenti. Forze dell’ordine e scientifica, intanto, stanno svolgendo gli accertamenti sulla scena del crimine, anche per capire come i ladri siano entrati in azione. E cosa abbiano portato via. Una ricognizione, quella nella villetta, durata a lungo. E che avrebbe già dato un primo risultato: accanto al corpo privo di vita del 39enne romeno sarebbe stata trovata la replica di una pistola caricata a salve. Contemporaneamente è cacia ai complici: le ricerche nelle campagne di Santopadre sono andate avanti per tutta la notte. Ma per il momento dei complici di Bine non ‘è traccia…

 

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