Forza Nuova, la sinistra non preme più per lo scioglimento. Il pericolo fascista è già evaporato

21 Ott 2021 9:29 - di Redazione
Forza Nuova

Sciogliere Forza Nuova non è più così urgente per la sinistra. Passate le elezioni, il pericolo fascista si annacqua di giorno in giorno. Così, la mozione unitaria del centrosinistra sullo scioglimento, si trasforma d’incanto al Senato in un generico odg che rinvia la questione al governo affinché adotti «i provvedimenti di sua competenza per procedere allo scioglimento di Forza Nuova e di tutti i movimenti politici di chiara ispirazione neofascista».

Esattamente la linea che FdI sosteneva all’indomani dell’assalto alla Cgil. Lo scioglimento di un movimento eversivo, cioè, spetta al governo e non al Parlamento. Anche il centrodestra ha presentato una sua mozione unitaria che chiede lo scioglimento di “tutte le realtà eversive” senza riferimenti al neofascismo.

Non è una vera e propria retromarcia ma, con la trasformazione delle mozioni che chiedevano lo scioglimento di Forza nuova e delle organizzazioni politiche di matrice fascista in un odg, la linea dura giocoforza si ammorbidisce. Al punto che Enrico Letta oggi su Twitter è costretto a giustificarsi: “Non vi è alcun passo indietro sulla nostra richiesta di #scioglimento di #ForzaNuova. Lo dico con la massima chiarezza possibile rispetto a fantasiose interpretazioni che leggo in giro”.

“A sinistra – commenta La Stampa – non c’è più la perentorietà ostentata fino a qualche giorno fa, insomma, quando si premeva per uno scioglimento d’urgenza, senza attendere le sentenze della magistratura, e per decreto del consiglio dei ministri. Una potestà che la legge Scelba contempla, ma che è davvero una “extrema ratio” riservata a casi di eccezionale gravità. E non è un caso che lo scioglimento per decreto d’urgenza non sia mai stato applicato nella storia della Repubblica”.

Alla fine, riferisce ancora il quotidiano, “grazie a un gioco di astensioni incrociate, passano entrambe le mozioni. Con il governo che si rimette all’Aula in tutti e due i casi. Intanto il capogruppo al Senato di FdI, Luca Ciriani, scarica il nostalgismo neofascista con parole brutali: io ho sempre combattuto l’idea di una destra caricaturale che esibisce il fascismo per mancanza di idee e proposte. Noi siamo un’altra cosa”.

 

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