Forza Nuova, la mozione Pd in aula il 20 ottobre. Lollobrigida: «Vogliono solo alimentare tensioni»

martedì 12 Ottobre 14:54 - di Natalia Delfino
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La mozione della sinistra che chiede al governo l’impegno per lo scioglimento di Forza Nuova e delle organizzazioni e dei movimenti neofascisti verrà esaminata dalla Camera il 20 ottobre. Lo ha deciso la conferenza dei capigruppo a Montecitorio, inserendo all’Odg dei lavori dell’aula il testo, presentato dal Pd e sottoscritto anche da Leu e dal M5s. Proprio la tempistica della calendarizzazione, però, smaschera apertamente il vero intento dei promotori: usare strumentalmente i fatti di sabato per tenere alta la tensione in questo scorcio di campagna elettorale.

Lollobrigida: «La mozione contro Forza Nuova usata per alimentare le tensioni»

«Ormai è chiaro quanto sia strumentale la mozione del Pd e dei partiti che l’hanno sottoscritta», ha sottolineato il capogruppo di FdI, Francesco Lollobrigida, al termine della capigruppo. La mozione, infatti, ha chiarito «non vuole raggiungere l’obiettivo dello scioglimento, che può fare il governo già adesso, ma alimentare un clima di tensione nel corso di una campagna elettorale». «Il centrodestra – ha quindi ribadito Lollobrigida – proporrà una mozione unitaria per sciogliere ogni organizzazione sovversiva, a prescindere dal suo colore, presente in Italia. Ma bisogna far luce su quanto doveva e poteva fare il ministero dell’Interno per impedire questi attacchi squadristi e le violenze che ne sono conseguite».

Il «vergognoso» ritardo dell’informativa di Lamorgese

Il capogruppo di FdI, quindi, ha sottolineato come sia «vergognoso che le forze politiche del centrosinistra abbiano avallato che il ministro Lamorgese venga a informare il Parlamento a dieci giorni dai fatti accaduti a Roma». «A oggi – ha proseguito il deputato – non sappiamo se esistono organizzazioni criminali o sovversive o agenti infiltrati che possono impunemente circolare. È intollerabile che il ministro dell’Interno sia stato così gravemente inadempiente: le immagini che stanno circolando, dimostrano che l’assalto alla Cgil non era solo preorganizzato, ma anche ampiamente annunciato dal palco della manifestazione di piazza del Popolo, un’ora prima che accadesse».

FdI a Lamorgese: «Rischiamo un ritorno agli anni ’70?»

«Noi vogliamo sapere dal ministro Lamorgese – ha concluso Lollobrigida – se l’Italia è sicura o se c’è un rischio che ci riporta indietro agli anni ’70, quando il tentativo di contrapposizione era esacerbato per distrarre l’opinione pubblica e deviare il consenso elettorale».

 

 

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