Crisanti: entro due mesi terza dose di vaccino a tutti o ci ritroviamo come l’Inghilterra

venerdì 8 Ottobre 18:24 - di Redazione
Crisanti

“Io ho già fatto la terza dose, a Padova, la scorsa settimana”. Lo annuncia a ‘Un Giorno da Pecora‘ su Rai Radio1, il virologo Andrea Crisanti ribadendo la sua teoria, già anticipata all’Adnkronos Salute, secondo cui “dobbiamo fare la terza dose del vaccino entro due o tre mesi, sistematicamente, a quante più persone possibili”.

Crisanti: rischiamo di ritrovarci come in Inghilterra

E questo perché “la protezione dura sei o sette mesi dalla seconda dose” e se non la facciamo rischiamo di ritrovarci a breve come l’Inghilterra che, a suo dire, sta pagando lo scotto di essersi vaccinata prima di noi perdendo quindi prima gli effetti protettivi del vaccino.

Quanto al via libera alla riapertura delle discoteche con una capienza del 50% al chiuso, Crisanti resta freddo: “Sono l’ambiente migliore per favorire la trasmissione – ricorda – ma vediamo come va, potenzialmente si può fare una prova, visto che trasmissione ora è bassa. Certo – ha concluso – sarebbe stato meglio riaprirle al 30%”.

Rezza: non si pensa al momento a un richiamo generalizzato per tutta la popolazione

Il direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute, Giovanni Rezza, spiega intanto che “l’orientamento che abbiamo tenuto in Italia è stato quello di offrire” la dose booster di vaccino anti Covid “agli over 80, gli ospiti delle Rsa e poi agli operatori sanitari a partire dagli over 60, più esposti al rischio. Naturalmente è importante assicurare questa possibilità a tutti gli operatori sanitari per proteggere loro stessi ma anche per proteggere eventuali pazienti fragili con cui possono venire in contatto. E’ possibile che nelle prossime ore, o comunque a breve, una nuova circolare che dia indicazioni più precise che riguarderanno anche i pazienti iperfragili e vedremo come regolarci con le fasce di età”.

“Non si pensa per il momento – ha affermato Rezza – a un richiamo generalizzato, universale, da effettuare su tutta la popolazione, anche perché molti giovani sono stati vaccinati pochissimo tempo fa e non ne hanno sicuramente bisogno”. Quanto al fatto che l’Ema si sia detta favorevole alla terza dose per tutta la popolazione over 18, Rezza ha precisato come “favorevole” voglia dire “che c’è la possibilità di vaccinare con un booster di richiamo”.

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