Copasir, indagine sulla sicurezza energetica dell’Italia che dipende sempre più dall’estero

giovedì 14 Ottobre 18:21 - di Paolo Lami

Il Copasir, il Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica ha ricevuto oggi in audizione il ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani “che, con l’acquisizione delle competenze nel settore energia, partecipa al Comitato interministeriale per la sicurezza della Repubblica“, ha spiegato Adolfo Urso, presidente dell’organismo di controllo sui Servizi segreti.

Urso ha rivelato che “con l’odierna audizione il Comitato avvia i lavori dell’indagine conoscitiva sulla sicurezza energetica nell’attuale fase della transizione ecologica” in modo da concluderla “in tempo utile a fornire al Parlamento elementi informativi che possano supportare il processo decisionale connesso con le scadenze poste dall’Unione Europea“.

Nel corso dell’audizione di Cingolani, durata oltre due ore, l’attenzione si è concentrata “su molteplici temi riguardanti gli scenari dell’attuale fase di transizione energetica in relazione ai profili di sicurezza nazionale tanto più significativi nell’attuale contesto geopolitico – spiega Urso. – In primo luogo si è posta l’attenzione sui principali attori nello scenario internazionale dell’approvvigionamento energetico, alcuni dei quali fornitori del nostro Paese che, a differenza di altri, dipende sempre più dall’estero ma con una significa diversità di fonti”.

Cingolani ha spiegato ai commissari del Copasir quello che sarà il percorso che il nostro Paese dovrà intraprendere per raggiungere l’obiettivo della “carbon neutrality”, anche in riferimento alla evoluzione della tecnologia e delle ricadute sul sistema sociale ed economico.

Sotto la lente del Copasir è finito anche, ha chiarito Urso dopo l’audizione di Cingolani, “il ruolo attualmente rivestito dal gas naturale quale risorsa energetica strategica per i prossimi dieci anni, i diversi canali di approvvigionamento, il suo utilizzo nel sistema industriale, il grado di indipendenza e la capacità di stoccaggio del nostro Paese, elemento rassicurante nell’attuale contesto europeo e internazionale, così come le potenzialità dei nuovi progetti nel Mediterraneo orientale“.

Il Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica ha, quindi, esaminato la richiesta avanzata dalla Commissione Europea ai paesi membri di definire entro il 2022 quali siano le fonti energetiche da considerare “green” e quindi compatibili con la transizione ecologica anche alla luce di quanto richiesto dalla Francia e da altri Paesi europei per quanto riguarda il nucleare di nuova generazione.

L’organismo parlamentare ha anche affrontato il tema della neutralità tecnologica e della indispensabile digitalizzazione delle infrastrutture di produzione e distribuzione energetica ponendo attenzione alla loro sicurezza, così come alla necessità di sviluppare ricerca e tecnologia e incentivare investimenti produttivi sulla filiera green e su quella dell’economia digitale anche ai fini di una riconversione industriale ecosostenibile.

Questo aspetto anche in riferimento alle potenzialità delle imprese italiane nel settore energetico e del ruolo che l’Italia può assolvere nel contesto europeo e internazionale.

Il Copasir ha ragionato sulla possibilità di introdurre modifiche al quadro normativo di riferimento al fine di agevolare l’ambizioso e necessario processo di transizione ecologica intrapreso dal nostro Paese anche grazie al Pnrr, la cui attuazione dipende dalla capacità di realizzare in tempo utile i progetti in campo.

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