Campania, i contagi aumentano e De Luca se la prende con Salvini e Meloni. FdI: «Fai autocritica»

venerdì 22 Ottobre 18:04 - di Redazione
De Luca

Contagi in aumento in Campania. Ad ammetterlo è lo stesso Vincenzo De Luca nella consueta diretta social del venerdì. «Nella settimana tra il 9 e il 15 ottobre – ha esordito il governatore – abbiamo avuto un numero di positivi di 1.723 unità. Nella settimana appena terminata sono diventati 2.228 positivi, cioè 500 in più. Il dato preoccupante – ha proseguito – è questo: passiamo da un tasso di positività che due settimane fa era del 3,4 per cento al 4,4 odierno». Ma De Luca è carta conosciuta. Figuriamoci se non coglieva al volo l’occasione dell’impennata dei contagi nella sua regione per scaricarne la responsabilità su qualcun altro. Nell’ordine, al governo e al Commissario ai vaccini, cui imputa  «l’errore drammatico sulla comunicazione su Astrazeneca» e, ovviamente, a Salvini e a Meloni, che «da un anno giocano con il fuoco per puro opportunismo politico».

Così De Luca nella diretta social

Sul governo si può anche convenire perché è innegabile il pasticcio combinato su Astrezeneca. Quanto a Meloni e Salvini, è di tutta evidenza che si tratta di un attacco politico. Diversamente avrebbe chiamato in causa anche Maurizio Landini, leader della Cgil, che ha manifestato l’identica preoccupazione dei leader di FdI e Lega. Un evidente segnale di nervosismo, probabilmente dovuto ai boatos giudiziari che risuonano da Salerno, la città di De Luca. All’indomani del primo turno elettorale che ha sancito la conferma a sindaco del deluchiano Vincenzo Napoli, infatti, la locale Procura ha notificato avvisi di garanzia (compreso il primo cittadino), ordinanze di custodia cautelare nell’ambito di un’inchiesta sugli appalti ad un cartello di cooperative sociali che da circa un trentennio lavora per il Comune.

Quelle inchieste che preoccupano il governatore

Tra gli arrestati anche il capo dello coop Vittorio Zoccola. Qualche giorno fa l’uomo ha reso un interrogatorio di otto ore, secretato dagli inquirenti. De Luca non è indagato, ma l’inchiesta sul cosiddetto “sistema Salerno” non è ancora conclusa. Ma un attacco al governatore arriva anche da Antonio Iannone, senatore di FdI. Questa volta per un’inchiesta su possibili intrecci tra affari e camorra negli appalti della cittadella ospedaliera di Napoli. «Faccia autocritica – ha dichiarato il parlamentare – perché sotto il suo governo la camorra prospera e l’unica soluzione a breve è il commissariamento».

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