Cacciari, doccia gelata sul Pd: “Ma che hanno da festeggiare? Ha vinto solo l’astensionismo”

lunedì 18 Ottobre 19:48 - di Marta Lima

“Ma che hanno da festeggiare?”, si chiede con la consueta schiettezza Massimo Cacciari al quotidiano on line True News, poche ore dopo l’esito dei ballottaggi, assistendo alla scene di giubilo del Pd. “Conta solo l’astensionismo” dice Cacciari, convinto che chi ha vinto non rappresenti “il disagio e la sofferenza delle persone”. Un parere fuori dal coro, il suo, come spesso accade.

Cacciari sferzante col Pd: “Parleranno di un grande successo”

Secondo il filosofo veneziano, “ora questo risultato verrà venduto dal centrosinistra come un grande successo ma per capire che cosa significa politicamente basta pensare che se questo voto fosse quello di un referendum sarebbe da annullare”. “Abbiamo livelli di astensione – prosegue Cacciari – da Paese in cui o funziona tutto o non funziona nulla. Secondo voi quale delle due tipologie è l’Italia?”. Per Cacciari, “le stesse aree dove il voto di protesta ha trainato la corsa di Matteo Salvini due anni fa, o quella del Movimento Cinque Stelle nel 2023 e nel 2018, ora sono diventate bacini dell’astensionismo di massa”. “Nessuno rifletterà su questo punto perché tanto la politica ormai se ne frega e continuerebbe a farlo anche se gli italiani a recarsi alle urne fossero 15, ma è questo l’unico elemento politico di riflessione che mi suscita questo voto”, conclude Cacciari.

Cauto anche il sindaco di Milano Sala

Un “grande successo” per il centrosinistra ma che impone di “restare cauti”. Così il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, a proposito della vittoria dei candidati sindaco di centrosinistra ai ballottaggi, compresa la città di Varese.  “Invito me stesso e tutti gli esponenti di centrosinistra a considerare questo un grande successo ma anche a immaginare che non è che c’è una strada tracciata e per il 2023 siamo a cavallo. C’è da essere felici e al contempo molto molto cauti”, ha detto rispondendo alle domande dei giornalisti.

 

 

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