Alitalia, Rampelli: «Dai vertici Ita comportamento vergognoso. I lavoratori non si facciano dividere»

giovedì 7 Ottobre 20:36 - di Redazione
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Un appello ai lavoratori Alitalia perché restino uniti, anche di fronte all’«atteggiamento vergognoso» dei vertici Ita. A lanciarlo è stato il vicepresidente della Camera, Fabio Rampelli, sottolineando l’importanza di «combattere con un fronte unitario» la difficile partita del passaggio a Ita.

Rampelli ai lavoratori: «Non vi fate dividere»

«Nonostante l’ultimo incontro con i vertici di Ita sia stato deludente e offensivo della dignità dei lavoratori, rivolgo loro un appello affinché restino uniti. Non vi fate dividere», ha detto Rampelli, sottolineando che «è importante continuare a condurre questa battaglia combattendo con un fronte unitario contro l’irrazionalità e la prevaricazione».

Sul dossier Alitalia «da Ita comportamento vergognoso»

L’esponente di FdI, sensibilissimo al dossier, ha quindi ricordato che «nei giorni scorsi, siamo stati costretti ad assistere al comportamento vergognoso dei vertici di Ita che, convocando i sindacati, sono stati capaci di parlare di divise, parcheggi e strumentazione informatica. Nessun riferimento alle assunzioni, alle modalità e al contratto di lavoro». «Se questo è il confronto che il governo Draghi auspicava, con un ministro che si è impegnato a farsi parte diligente, allora significa che o non contano niente gli impegni del governo o Altavilla è titolato a fare ciò che vuole. Il braccio armato di mandanti che stanno fuori dall’Italia e hanno nel governo italiano il loro cavallo di Troia».

Il silenzio del Pd e di Gualtieri sul caso Alitalia

«Possibile – si è chiesto dunque Rampelli – che l’ex ministro dell’Economia, il romano Gualtieri in corsa per diventare sindaco della Capitale non possa chiamare Draghi e portarlo a più miti consigli? Possibile che il Pd romano si lasci imbavagliare dal ruolo di governo e dismetta i panni del fu partito dei lavoratori? Non possiamo lasciare a casa 7mila lavoratori e le loro famiglie, non possiamo assolvere manager e politici famelici e far pagare ai dipendenti – ha concluso il vicepresidente della Camera – il prezzo delle loro inefficienze e ruberie. Non possiamo distruggere Alitalia».

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