Travaglio scaglia Selvaggia Lucarelli contro Conte: «Inconsistente, si sta suicidando»

20 Set 2021 10:37 - di Sveva Ferri
conte

Un attacco a Giuseppe Conte, in prima pagina. Nulla di strano, se non fosse che arriva dal Fatto Quotidiano, che lo affida alla penna pungente di Selvaggia Lucarelli. «Abbiamo un problema: il Contesuicidio», è il titolo del richiamo in prima pagina che accusa il leader M5S di essere «troppo ecumenico». Sostanzialmente, inconsistente. Dunque, il giornale di Marco Travaglio propone un ribaltamento della visione del Conticidio, il libro nel quale qualche mese fa il direttore denunciava «il lungo “golpe al ralenti” per rovesciare il premier più apprezzato dall’opinione pubblica e più odiato dall’establishment».

Lucarelli: «Conte finisce di parlare e non sai che ha detto»

Lucarelli demolisce un Conte «troppo ecumenico», che in tv appare così inadeguato da portare alla conclusione che «se continua così, il nuovo Conticidio se lo fa Conte da sé». Per la blogger e giornalista «va bene che del Movimento degli esordi resti poco o niente, ma passare dal “Vaffanculo” a “La accompagno alla porta, mi saluti la sua consorte”, forse non è esattamente un affare». «Conte finisce di parlare e non sai che ha detto, in quel continuo, sovrumano esercizio di diplomazia e di allergia al conflitto che rischia di renderlo una figura sbiadita», sottolinea Lucarelli, ironizzando sul fatto che «chiedi “Che ora è?” a Conte e lui risponderà che sono le otto, ma ha il massimo rispetto anche per il resto dei fusi orari».

L’estenuante performance di Piazzapulita

Lucarelli porta quindi l’esempio «emblematico» della partecipazione del leader M5S alla trasmissione Piazzapulita, dove Corrado Formigli ha messo in atto un «tentativo disperato di cavargli qualcosa». «Ci ha provato col forcipe, forse serviva una trivella per il greggio», sostiene Lucarelli, portando l’esempio del Green pass. Formigli gli ha chiesto se fosse d’accordo e Conte ha risposto «sì al Green pass, garantendo il diritto al lavoro». I commenti della giornalista sono al vetriolo: «Eh già. E la qualità è il miglior risparmio! Venezia è bella, ma non ci vivrei!». Lo stesso vale per la richiesta di dare un voto a Draghi. «Ho difficoltà a dare a me stesso i voti, figuriamoci a Draghi!», è stata la risposta «frizzante», come la definisce Lucarelli, di Conte.

Dal “Conticidio” al “Contesuicidio”

E ancora «nel Conticidio di Travaglio si dice che lei doveva cadere già nel 2019», lo ha incalzato Formigli. «I complotti non mi affascinano, certe politiche del mio governo non piacevano», ha risposto Conte, che ad Alessandra Sardoni che gli ha chiesto cosa non piacesse del suo governo ha replicato: «Non lo so, noi eravamo per l’inclusione sociale». «Eh già. E la cacca del bambino è santa! Il computer rovina la vista! Ai miei tempi ci si alzava da tavola solo quando tutti avevano finito! Insomma, se va avanti così, il prossimo Conticidio sarà ad opera di Conte stesso. Travaglio – conclude Lucarelli – ha già il suo prossimo libro in stampa: Contesuicidio».

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