Comizio di Letta “deserto” a Cosenza, Salvini lo sfotte e il segretario del Pd non resta sereno…

domenica 19 Settembre 16:40 - di Robert Perdicchi
Letta in piazza, Salvini al computer. E scatta la rissa politica tra alleati al governo. “Più sedie vuote che cittadini stamattina per Letta e il Pd a Cosenza. Non spingete! Nello stesso momento, centinaia di persone insieme a me a Bovolone (Verona). Ecco il SONDAGGIO vero…”. Veleno, più che ironia, di Matteo Salvini contro il suo alleato di governo, Enrico Letta, per un comizio non affollatissimo, anche se tutto è relativo, in politica, visto che qualcuno ha parlato di flop perfino per le diecimila persone di ieri a Piazza del Popolo per Michetti e Meloni. Tutto è relativo perché lo stesso Letta, dopo aver guardato i post di Salvini, ha pubblicato un’altra immagine nella quale le poltrone sono occupate e ha commentato, senza restare molto sereno. Una giornataccia, per il segretario del Pd, attaccato nel pomeriggio anche dal suo pigmalione Romano Prodi.

Letta nel mirino di Salvini, parla di fake news…

La reazione di Enrico Letta è furiosa: “Non ne azzecca una Salvini in questo periodo. Posto la foto per amor di verità. A Cosenza 33 gradi e le persone cercavano l’ombra in piedi alle 12. C’erano centinaia di persone a Cosenza come a Bovolone (20 gradi). E allora? Hanno senso queste penose polemiche costruite sul falso?”, scrive su Twitter Enrico Letta, pubblicando delle foto in replica a quelle postate stamattina da Salvini sulle presenze ai comizi dei due leader.
E Salvini? Già in mattinata aveva sferrato siluri contro il Pd e Letta: “Stare al governo con Pd e M5s, con Letta, Conte e Di Maio è mica facile. Quello vuole lo ius soli, la patrimoniale, il Ddl Zan. Hanno approvato una legge per farsi le canne a casa, come se la priorità fosse questo. Per noi la priorità è il lavoro, non la droga, lo ius soli o il Ddl Zan”. “Pensiamo per 30 secondi a un governo senza Lega, in un minuto approvano lo ius soli, il Ddl Zan. Già ora ci sono troppi sbarchi, figurarsi cosa succederebbe. Non darò mai la soddisfazione a Letta e Conte di massacrare l’Italia per due anni, qui siamo e qui restiamo, poi alcune volte vinciamo a altre volte perdiamo”, aveva detto a Bovolone il leader della Lega.

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