Somane Duula, l’assalitore somalo di Rimini, aveva addosso 7 coltelli: era già stato respinto da 4 Paesi Ue

lunedì 13 Settembre 8:31 - di Penelope Corrado
Somane Duula

Al pm Davide Ercolani che lo interrogava, Somane Duula ha risposto, parlando un inglese stentato, che non ricordava nulla. «Avevo assunto cocaina», avrebbe invece detto al suo legale.

Il 26enne somalo che la notte dell’11 settembre ha accoltellato quattro persone e un bambino a Rimini, è un caso politico. Era arrivato nel 2015 in Europa e aveva già fatto domanda per lo status di rifugiato in Danimarca, Svezia, Germania e Olanda. Ma nessuno dei quattro Paesi Ue aveva raccolto la sua richiesta. 

Chi è Somane Duula


«Il suo agire non è da collegarsi in alcun modo ad ambienti terroristici», assicurano gli inquirenti, anche per fugare il panico che ieri si era diffuso in città, peraltro in un attacco arrivato proprio in coincidenza con l’11 settembre. C’è da capire perché è salito sul filobus 11 che collega Riccione a Rimini, con un set di 7 coltelli da cucina.

Somane Duula già respinto da Svezia, Danimarca, Germania e Olanda


Somane Duula si trovava a Riccione dal 25 agosto, in attesa di ricollocamento, dopo aver chiesto lo status di rifugiato politico anche da noi, il quinto a cui ha presentato la domande.
Ufficialmente Somane Duula ha lo status di richiedente asilo, domiciliato a Riccione presso un istituto di volontariato dove, secondo quanto riportato dal sindaco Andrea Gnassi al sito RiminiToday, in passato aveva già dato dei segnali di forte aggressività. 

Era già stato segnalato due volte in Prefettura

Il richiedente asilo africano aveva già mostrato comportamenti a rischio nei giorni scorsi. «Lo avevamo segnalato alla Prefettura, con due email di posta elettronica certificata, perché aveva manifestato atteggiamenti aggressivi – spiega al Corriere Rita Rolfo, responsabile di Croce Rossa Rimini – durante la sua permanenza in una struttura di Riccione, gestita da noi, dove era arrivato il 25 agosto. Ci era stato affidato per essere ricollocato altrove. Come da prassi, non sarebbe dovuto uscire; ma non possiamo recludere gli ospiti. Aveva seguito qualche corso d’italiano online ma era un po’ strano. Spero che adesso non vengano infangati i nostri risultati: con il nostro lavoro abbiamo contribuito a tante storie felici di integrazione e inserimento». Stamattina, a Rimini si riunirà il comitato per l’ordine e la sicurezza, con la ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese.

Notte di terrore l’11 settembre a Rimini 


Sul filobus 11 ha colpito più volte le due addette ai controlli che gli avevano chiesto il biglietto. Somane Duula aveva con sè un set di sette coltelli da cucina, h

Dopo essere scappato dal mezzo pubblico, già braccato dalla polizia, ha iniziato a minacciare chiunque si trovava davanti. Prima ha tentato di rubare, senza successo, lo smartphone a un automobilista in sosta. Dopo, ha colpito con un fendente una ragazza di Pesaro e una pensionata di 77 anni, all’altezza del lungomare Regina Elena. Successivamente, prima di essere arrestato dai poliziotti, ha assalito una famiglia del Bangladesh, ferendo alla carotide un bambino di cinque anni, che stava passeggiando con i genitori e il fratello di 12 anni. Il piccolo è ricoverato in terapia intensiva, ma dopo una delicata operazione sarebbe fuori pericolo.

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