Scherzi a parte al via col botto: Vissani il “ribelle” sclera coi finti ispettori Covid. Il web lo fa a pezzi (video)

lunedì 13 Settembre 18:28 - di Bianca Conte
scherzo Vissani

Scherzi a parte ricomincia da Vissani: ed è subito polemica sui social. Lo chef umbro, infatti, notoriamente critico sul regime imposto da un anno e mezzo dal governo ai ristoratori in materia di pandemia, prima finisce nel mirino degli autori Mediaset dello show condotto da Enrico Papi su Canale 5. Poi, dopo la messa in onda di ieri sera nella puntata della nuova edizione del programma, la gogna passa sul web: dove gli utenti si sono lanciati al linciaggio social del noto professionista dei fornelli. «Colpa», prova a spiegare Dagospia, di Gianfranco Vissani, vittima di uno scherzo un po’ pesante a cui ha reagito a suon di insulti e parolacce… Ma andiamo con ordine…

Lo scherzo a Vissani: ispettori Asl nel ristorante di famiglia

E della sottile perfidia comica del programma i cui autori hanno pensato bene di inviare allo chef fumantino una squadra di finti ispettori Asl. Zelanti al limite dle provocatorio, gli attori dello scherzo si presentano inguainati nelle ormai famigerate tute bianche e armati di termometro in una mano e metro nell’altra, pronti a misurare temperature e distanze di sicurezza. nel bel mezzo di un collegamento tv. Sotto la lente di ingrandimento finiscono le disposizioni anti-Covid che, secondo i puntigliosi ispettori, Vissani non avrebbe rispettato alla lettera. (il video completo dal sito Mediaset Paly). Apriti cielo… Lo scherzo diventa praticamente una sfilata di “beep” ed effetti sonori indispensabili per mascherare le imprecazioni a raffica che il protagonista, spazientito dal primo istante. Oltre che, come noto, provato da mesi e mesi di restrizoni e crisi del settore, affossato dal Covid. E sprofondato nelle maglie dei decreti di governo restrittivi. Per non dire punitivi…

Scherzo a Vissani, la reazione furibonda dello chef coperta dai beep

La reazione furibonda di Vissani alle provocazioni dei finti ispettori. E le urla adirate dello chef ad ogni domanda o istigazione, sembrano non aver riscosso grande solidarietà o simpatia tra gli internauti che, solerti nel commentare praticamente in diretta, si sono abbandonati a polemiche e j’accuse. E anche se il primo destinatario delle invettive è il programma stesso, reo agli occhi degli utenti di aver scelto di esordire proprio on uno scherzo che ha avuto il tema Covid come colonna portante, mentre qualcuno commenta: «Scherzare sul covid? Mostrare quindi uno che urla all’ASL? Che senso aveva questo scherzo? Vergogna». Qualcun altro centra nel mirino direttamente Vissani. E posta: «Ma sta roba dovrebbe far ridere? Lui che sclera per le norme anti covid?»… Altri ancora, infine, si barcamenano tra uno sfottò al programma e una tirata d’orecchio allo chef, contemporaneamente. Come chi scrive: «Risulterò pesante, ma uno scherzo sul Covid anche no. E poi lui ne sta uscendo male male».

I social massacrano lo chef “ribelle”

Come se poi fosse una novità la posizione che Vissani ha sempre sostenuto contro chiusure e green pass. Contro le decisioni varate da Conte prima e da Draghi poi, che hanno fin qui finito per penalizzare soprattutto il mondo della ristorazione, in ginocchio da troppo ormai. Una posizione, quella dello chef “ribelle”, insofferente alle norme che, a detta di molti ristoratori, avrebbero sferrato il colpo di grazia al comparto. E che, soprattutto, gli esecutivi che si sono susseguiti nella gestione della pandemia, non hanno avuto la capacità di contro-bilanciare con opportune misure di sostegno. Così, dopo chiusure e ri-allestimento in funzione anti-covid, si è arrivati al Green pass. E Vissani sbotta al primo scherzo…

La frase di Vissani incriminata: «Io sono anti Covid»

Tanto che, tra follower e ami-nemici, sul web c’è persino chi, non volendo aggiungere nulla su Vissani e il Covid, tira in ballo «l’arroganza degli chef», generalizzando un po’ troppo. Così alla fine, tra Covid, ristoratori allo stremo e scherzi tv, l’indice finisce per soffermarsi su una frase di Vissani: una delle poche pronunciate senza parolacce. Ma dal retrogusto altrettanto amaro:  Un’uscita equivocabile sfuggitagli nel pieno dell’ira: «Io sono anti Covid». E giù con ulteriori proteste: «Noi invece facciamo i covid-party per quanto ci piace», scrive un telespettatore. E alla fine, le uniche note positive, sono quelle registrate dall’Auditel…

Sotto un estratto dello scherzo a Vissani in onda ieri su Canale 5 (da Youtube)

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